Attuare quanto prima la sentenza del Consiglio di Stato; riportare a senso unico via Vittorio Emanuele II e mantenerlo su via Pratese al Ponte al Mulino. È quanto chiedono la lista Centrosinistra per Poggio Insieme e i cittadini che hanno vinto la battaglia legale con l’amministrazione comunale di Poggio a Caiano sul riassetto della viabilità cittadina.
Con sentenza pubblicata il 18 dicembre scorso, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della giunta Palandri mettendo 3 punti fermi nella vicenda. Primo: la competenza sulla Sp 8 e la Sr 66 restano di competenza della Provincia di Prato anche nei tratti urbani poggesi.
Secondo: l’ordinanza del sindaco Palandri che ha ripristinato il doppio senso è stata viziata da eccesso di potere e difetto di istruttoria.
Terzo, sempre secondo i giudici: nel ripristinare il doppio senso di marcia, l’amministrazione comunale non ha bilanciato esigenze di viabilità e diritto alla salute dei cittadini “optando per una prevalenza aprioristica ed assoluta dell’interesse legato alla più fluida mobilità rispetto al diritto ad un ambiente salubre vantato dai residenti in aree limitrofe alle strade interessate dal provvedimento”.
Il sistema di sensi unici era stato messo a punto nel 2022 dall’allora sindaco e presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli, per ridurre l’inquinamento, in forza di uno studio sui flussi di traffico appositamente commissionato.
Sotto l’intervista a Paola Vettori, capogruppo di Poggio Insieme
“La Provincia ripristinerà il senso unico su via Vittorio Emanuele II”. Così il sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandri prende atto della sentenza del Consiglio di Stato. Mentre sul Ponte al Mulino, il primo cittadino insiste: “Aspettiamo che la Provincia faccia l’ordinanza per confermare il transito a doppio senso con semaforo intelligente”. Di seguito le sue parole.





