Casi di violenza e maltrattamenti in famiglia sono alla base di tre arresti effettuati dai carabinieri in altrettante operazioni negli ultimi 10 giorni fra Prato e Carmignano. In particolare sono finiti in manette due cittadini italiani ritenuti rispettivamente responsabili di maltrattamenti contro i genitori e di violazione dell’allontanamento dalla casa familiare. Il terzo arrestato è un cittadino cinese, autore di una rapina commessa in danno della compagna. Il primo arresto è stato effettuato il 20 giugno scorso a Carmignano, dove i carabinieri del radiomobile sono intervenuti per bloccare un 47enne italiano, che nonostante il divieto di avvicinamento ai familiari e il braccialetto elettronico, si è recato dai genitori e al loro rifiuto di assecondare l’ennesima richiesta di denaro e il prestito dell’auto, li ha minacciati di morte e ha danneggiato le persiane dell’abitazione, lanciandone alcuni frammenti in strada. L’uomo, già gravato da precedent giudiziari e autore di comportamenti violenti, è stato condotto alla Dogaia.
Il secondo arresto è avvenuto nel pomeriggio di venerdi scorso, quando i carabinieri hanno sorpreso in flagranza di reato un italiano di 31 anni, che non ha rispettato il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare. Il 31enne si è infatti recato a casa della ex fidanzata, in quel momento assente, con il pretesto di consegnarle un regalo. I carabinieri lo hanno intercettato nei pressi e gli hanno sequestrato la copia delle chiavi di accesso all’abitazione della persona offesa, indebitamente trattenute.
Sabato mattina il terzo intervento dei carabinieri è avvenuto in via Strozzi dove è stato arrestato un 39enne cinese, che poco prima aveva picchiato con un asciugacapelli la compagna, per poi rapinarla della somma di 350 euro. La donna era riuscita poi a fuggire in strada e a richiamare l’attenzione di un connazionale che ha affrontato l’aggressore causandogli una ferita in testa per poi allontanarsi all’arrivo dei carabinieri. Al 39enne, ancora in stato di evidente agitazione per la recente colluttazione, sono stati trovati addosso i 350 euro provento della rapina, restituiti alla vittima. L’arresto dell’uomo è stato convalidato; il giudice, come richiesto dalla Procura, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciari con braccialetto elettronico.
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