“Una nostra volontaria è da tempo vittima di stalking continuo, con ripercussioni serie sulla sua sicurezza, sulla sua salute e sulla sua libertà di vivere. La vittima ha denunciato più volte. Ha seguito ogni procedura richiesta. Ha chiesto protezione. Ha fatto ciò che lo Stato pretende dalle vittime. Eppure, nulla è cambiato”. A lanciare il grido d’allarme è l’associazione Stremao onlus, che si occupa di dare sostegno alle persone bisognose. “Una situazione gravissima e ormai insostenibile” afferma l’associazione, che ha diffuso una nota per denunciare pubblicamente quanto sta avvenendo.
“Ci chiediamo – e chiediamo alle istituzioni competenti: quante denunce servono prima di un intervento concreto? Quanto deve durare la paura prima che venga presa sul serio? Dobbiamo davvero aspettare un’aggressione o un fatto irreparabile per agire? – si legge nella nota di Stremao -. Siamo stanchi di un sistema che riconosce le vittime solo dopo che è troppo tardi. Siamo stanchi di sentir dire “non si poteva prevedere”, quando tutto è stato segnalato, documentato e denunciato. Siamo stanchi di dover contare i giorni sperando che “non succeda nulla”. Ogni giorno senza tutela è una responsabilità. Ogni segnalazione ignorata è una colpa. Ogni attesa espone una persona a un rischio reale. Questo comunicato è un atto pubblico di denuncia. Se dovesse accadere qualcosa, non si potrà dire che non era noto. Chiediamo interventi immediati, misure di protezione reali e un cambio di approccio che metta la prevenzione prima dell’emergenza. Le vittime stanno parlando. Ignorarle oggi significa assumersi una responsabilità” conclude Stremao.



