A Pasqua la prima ostensione dell’anno.
Tutti i riti in duomo

La solennità più importante dell’anno liturgico, la Pasqua, viene celebrata, a Prato, come di consueto, anche con la solenne Ostensione del Sacro Cingolo mariano.

Nel pomeriggio di domenica 24 aprile, alle 17,30, dopo il Canto dei Vespri, il Vescovo Simoni mostrerà la reliquia all’interno della cattedrale e sulla piazza, affacciandosi dal pulpito di Donatello. Quello del giorno della Risurrezione del Signore è uno dei cinque appuntamenti in cui, durante l’anno, viene mostrata ai fedeli la Cintura della Madonna, insieme a primo maggio, 15 agosto, 8 settembre e Natale.

Le celebrazioni di Pasqua in duomo cominciano nella sera di sabato santo, 23 aprile, alle 22,30, con la solenne Veglia, presieduta da mons. Simoni.

In tutte le chiese della diocesi, alla mezzanotte del sabato santo, suoneranno a distesa le campane per annunciare la Risurrezione di Cristo. Le chiese, buie, saranno rischiarate dal fuoco nuovo, benedetto dal celebrante, da cui verrà acceso il cero pasquale. Su di esso verrà tracciato il numero dell’anno 2011. Poi l’annuncio pasquale e le letture dall’Antico Testamento.

Al mattino del giorno di Pasqua, il Vescovo, da alcuni anni, celebra la prima messa della domenica al carcere della Dogaia, concelebrando con il cappellano don Leonardo Basilissi alle 8,30, mentre alle 10,30, presiede in duomo la solenne messa del mattino, impartendo la benedizione papale; accompagna la Cappella musicale del duomo (le altre celebrazioni sono alle ore: 7,30, 9, 12 e 19); alle 16,30 sono in programma le musiche d’organo eseguite dal can. Romano Faldi.

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