Piano interprovinciale rifiuti, obiettivo differenziata al 65% e autosufficienza entro il 2015

Tiene conto degli scenari di raccolta e smaltimento da qui al 2018, e naturalmente si pone degli obiettivi ben precisi, il piano di interprovinciale di gestione dei rifiuti approvato dalle Province di Prato, Firenze e Pistoia. L’assessore all’Ambiente della Provincia di Prato Stefano Arrighini questa mattina ha illustrato le novità e la strategie del piano privilegiando il quadro pratese all’interno della cornice complessiva dell’Ato centrale. Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri ha però voluto sottolineare la valenza politica dell’accordo, che segna il primo risultato di peso della collaborazione di area vasta fra le tre Province. “Un lavoro serio e concorde, certo non scontato, per affrontare insieme i problemi della gente”, ha detto Gestri. “L’obiettivo fondamentale del piano è la riduzione dei rifiuti e la crescita della raccolta differenziata – ha spiegato Arrighini – Ma i risultati saranno raggiunti grazie al forte accento sulla valenza ambientale e la sostenibilità. Nel piano ci sono azioni rilevanti di riduzione della produzione di rifiuti e una strategia efficace sul riciclo. Tutti elementi che devono portare l’Ato all’autosufficienza nel 2015”. Intanto nel 2011 la produzione di rifiuti diminuisce, stando ai dati in possesso di Asm che si fermano al settembre 2011, la riduzione potrebbe essere addirittura del 10%. “Una buona parte della diminuzione dipende dalla ripresa del mercato del cartone che ha rimesso in moto chi lavorava nel settore – ha spiegato Arrighini – Non c’è nessun danno, si tratta di materiali che vengono comunque smaltiti”. Tornando al piano di gestione il confronto fra lo scenario attuale, riferito ai numeri 2010, e quello 2015, che costituisce l’obiettivo del piano, illustra con chiarezza il cambiamento del quadro. In particolare il recupero di rifiuti passa dal 39 al 48%, la termovalorizzazione cresce dal 6 al 26% e le discariche diminuiscono la loro incidenza dal 46% attuale al 16% nel 2015, portando l’Ato a un sistema complessivo in linea con i migliori standard europei. Il piano intende realizzare l’obiettivo del contenimento della produzione di rifiuti fino alla loro stabilizzazione attraverso una serie di impianti. Per quanto riguarda la Provincia di Prato è già funzionante l’impianto di selezione e produzione del Cdr in via Paronese e hanno già ottenuto l’autorizzazione alla realizzazione quello di biostabilizzazione e compostaggio a Vaiano e l’ecocentro per il recupero di rifiuti da spazzamento strade e simili a Montemurlo. Il piano prevede anche un impianto digestore anaerobico a Prato nella zona del Calice gestito da Asm e a servizio dell’intero Ato. Si tratta di un pretrattamento del materiale organico destinato ad impianti di biostabilizzazione finali (quello di Vaiano o altri presenti nell’Ato) e vi sarà associata la captazione del biogas per produrre energia termica ed elettrica. Tratterà esclusivamente rifiuti urbani e sarà dimensionato per 60 mila tonnellate all’anno. Definitivamente eliminata invece l’ipotesi del termovalorizzatore del Calice. Lo smaltimento attraverso la termovalorizzazione a regime si servirà degli impianti di Case Passerini, Montale e Selva Piana (Mugello). Il piano si regge su un tassello fondamentale, il raggiungimento dell’obiettivo del 65% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2014, utilizzando il metodo della raccolta domiciliare (porta a porta) e introducendo un incentivo economico a favore delle utenze più virtuose attraverso il sistema della tariffazione puntuale, cioè la determinazione del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti da ciascuna famiglia o azienda. La Provincia punta poi sui composter, in costante aumento Tra le altre iniziative, già avanzata è la realizzazione del mercatino dell’usato a Vaiano in prossimità della piattaforma ecologica, un punto di raccolta e scambio di oggetti gestito da una cooperativa sociale. La rete di 14 eco fontanelli già programmata insieme a Asm, Publiacqua e a tutti i Comuni, sarà realizzata nella prima metà del 2012, mentre saranno oltre 40 i distributori di acqua purificata che verranno installati nelle scuole della provincia.

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