Abolizione Province, parte la controffensiva

“Così non va, solo danni per i cittadini e i territori. Non si risparmierà un bel niente, perfino la Bocconi di Monti ci dà ragione”. Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, contesta il metodo e il merito con cui il Decreto Monti ha affrontato la questione Province. Gestri, con il presidente del consiglio Giuseppe Maroso,  è preoccupato per le conseguenze che avrà sui cittadini e sul territorio il provvedimento che, se confermato, potrebbe svuotare di fatto il ruolo delle Province già dal 2012, aprendo un vero e proprio caos sulle competenze. “Noi intanto andremo avanti per la nostra strada. Impegnandoci, se possibile, più di prima. A partire dal progetto, a cui stiamo lavorando con le Province di Firenze e Pistoia, per lo sviluppo della Toscana centrale”, avverte Gestri.
La mobilitazione è partita nei giorni scorsi a Roma dove Gestri e il presidente del consiglio Maroso, hanno partecipato all’Assemblea annuale delle Province italiane: “Abbiamo approvato all’unanimità un ordine del giorno dove si chiede al Parlamento di stralciare le norme del decreto che riguardano le Province – dicono -. E necessario indicare su riorganizzazione e modernizzazione, ci vuole un intervento complessivo per avere un effetto concreto di riduzione della spesa pubblica”.
“E’ un’illusione che l’abolizione delle Province colpisca i costi della politica. Gli sprechi, tanti, sono altrove”, afferma Gestri. E, ancora una volta, snocciola i numeri del bilancio 2010 della Provincia di Prato: gli investimenti sul territorio ammontano a 9 milioni, mentre 33 milioni sono le risorse impiegate per i servizi ai cittadini. A  fronte di 175 euro pro capite di risorse che tornano ai cittadini sotto forma di investimenti e servizi c’è una spesa di soli 3 euro l’anno per i costi di giunta e consiglio (in tutto circa 770 mila euro l’anno). Dei 50 milioni di spesa quasi il 70% è impiegato per servizi ai cittadini (solo il 14% è destinato al personale). Analizzando poi le spese di tutte le istituzioni locali la Bocconi certifica, nel totale della spesa corrente, che quella delle Province rappresenta il 4,5%, contro il 72,7% delle Regioni e il 22,8% dei Comuni.

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