Tutti in fila per vedere il nuovo Pecci. Il sindaco Biffoni: “pratesi, siatene orgogliosi” VIDEO

Già poco dopo il taglio del nastro si era formata una lunga fila di gente, giunta anche da diverse parti della Toscana, per entrare nel nuovo Pecci e visitare la mostra “La fine del mondo”. La fila si è intensificata nel pomeriggio, come si può vedere dalla foto. Una partenza dunque davvero inaugurale per il rinnovato Centro per le arti contemporanee, inaugurato questa mattina.

Alla cerimonia, svoltasi a partire dalle ore 11, erano presenti le autorità cittadine, regionali e anche nazionali, con il sottosegretario Antonello Giacomelli in rappresentanza del Governo. Nutrita la presenza di centinaia di pratesi che non sono voluti mancare all’inaugurazione del rinnovato museo per l’arte contemporanea intitolato a Luigi Pecci.

Irene Sanesi, la presidente della Fondazione per le arti contemporanee in Toscana, l’ente che sovrintende alla gestione del Centro, ha mostrato ai presenti i due riconoscimenti assegnati al Pecci da parte delle massime autorità dello Stato: la medaglia del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

 

Poi le autorità hanno preso la parola per un saluto. Il sindaco Matteo Biffoni ha detto di essere “orgoglioso e contento” per questa riapertura. Un pensiero è andato alla famiglia Pecci e Valdemaro Beccaglia, a lungo presidente del Centro. “Oggi tutti i pratesi devono sentirsi orgogliosi – ha osservato Biffoni – un progetto del genere, un luogo dove le arti e gli artisti più diversi possano dialogare, non poteva nascere che da noi. Questa è la pratesità, io l’ho sempre intesa così, significa non stare chiusi in una stanza ma essere intraprendenti, un po’ alla garibaldina, ed essere in grado di raccontare la nostra storia e quello che sappiamo fare meglio. Senza confini”.

 

 

Il sottosegretario Antonello Giacomelli ha ribadito “l’impegno del Governo per il Centro Pecci. L’attenzione non si esaurisce con la consegna del patrocinio ma continuerà e la presenza del presidente Renzi, venuto qui pochi giorni fa, lo dimostra. È importante – ha sottolineato Giacomelli – che si scometta ancora sul futuro, questo è un luogo dove si umanità e sviluppo camminano insieme”.

 

 

Per la Regione Toscana c’erano il presidente Enrico Rossi la vice presidente Monica Barni. “Abbiamo sempre creduto in questa impresa – ha detto Barni – riaprire un museo, con un’area meravigliosa per le esposizioni, è fondamentale. Questa meraviglia non si deve fermare solo al territorio di provenienza, Prato e la Toscama, ma deve diventare faro e antenna per lo sviluppo dell’area contemporanea in Italia e con un occhio aperto al mondo”. Ai microfoni di Tv Prato il presidente Rossi ha ricordato di quando, giovane studente all’università di Pisa, veniva a visitare il Pecci e le sue mostre.

 

 

 

 

Ha portato il suo saluto anche l’ambasciatore dei Paesi Bassi in Italia, Josephus Wijnands, che ha ricordato il legame tra il Pecci e l’Olanda grazie all’architetto Maurice Nio, autore della “navicella”, il nuovo volto del Centro per l’arte contemporanea di Prato, che avvolge il museo e fa da ingresso alle sale espostive. L’ambasciatore ha ricordato della storica visita della regina d’Olanda Beatrice al Pecci negli anni Novanta.

Dopo i saluti delle autorità il vescovo di Prato Franco Agostinelli ha impartito la benedizione ai nuovi ambienti appena inaugurati. E poi è iniziata la visita aperta al pubblico, che come detto è accorso numeroso al grande evento. L’ingresso è libero e continuato fino alle 23 di oggi, domenica 16 ottobre.

3 Commenti

  1. Basta che sia gratis e si presenta il mondo . Se ci fosse stato da pagare 3 euro mi sarebbe piaciuto vedere quanti pretesi si sarebbero messi in fila per ore. Voglio proprio vedere quante file ci saranno da domani col biglietto a 10 euro!!!!!

  2. Credo che purtroppo sia vero…gratis corron tutti….dovrebbero fare biglietti ridotti o gratuiti almeno per tutto il mese della inaugurazione….

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