Swap, Rocchi ribatte a Forza Italia: “La scelta dei derivati fu sbagliata, ma la giunta Cenni ha peggiorato le cose con la causa a Londra”

La scelta dei derivati fu sbagliata, ma la fecero in Italia enti locali di ogni colore politico, su spinta dell’allora ministro forzista Giulio Tremonti. E a peggiorare le cose ci si è messa la giunta Cenni, che anziché cercare una transazione con Dexia Crediop si è “intestardita in una causa legale a Londra il cui esito oggi ci costringe ad aggiungere al costo dei degli strumenti finanziari milioni di euro di spese legali”. E’ questa, in sostanza, la risposta del capogruppo Pd in consiglio comunale Lorenzo Rocchi ad Erika Mazzetti, la quale ieri nel commentare la sentenza della Corte di Appello di Londra che ha condannato il Comune a pagare 14,5 milioni entro il 31 luglio (leggi l’articolo), ha ricordato le responsabilità delle giunte di centrosinistra Mattei e Romagnoli a cui si deve la sottoscrizione dei contratti derivati con Dexia Crediop. Mazzetti aveva definito la sentenza “il triste epilogo di una scelta scellerata delle giunte di sinistra”.

“La scelta dei derivati fatta nel 2003 da Prato e da altri 1000 enti locali in tutta Italia, fra cui moltissimi a guida centrodestra e su spinta dall’allora ministro Tremonti – ribatte Rocchi – è stata sbagliata, come dice anche Mazzetti. Ma come spesso capita, lei dimentica volutamente di aggiungere che il Comune di Prato ha fatto ben di più per peggiorare le cose quando, sotto la guida della giunta Cenni e di Forza Italia, partito di cui la signora Mazzetti è oggi coordinatrice, invece di lavorare ad un accordo transattivo per chiudere la vicenda – come hanno fatto buona parte dei comuni coinvolti e come ha tentato di fare Biffoni appena insediato – si è intestardita nella causa di Londra il cui esito oggi ci costringe ad aggiungere al costo dei degli strumenti finanziari milioni di euro di spese legali”.

“Sempre parlando di responsabilità – aggiunge Rocchi – solo qualche mese fa i consiglieri del suo partito, dopo la sentenza di primo grado che dava ragione al Comune solo per un vizio procedurale, chiedevano che i fondi accantonati per il contenzioso legale fossero svincolati. Dove saremmo oggi se avessimo seguito quelle indicazioni? Ognuno quindi ha le proprie responsabilità: la giunta che al tempo era guidata da Mattei si prenderà le proprie, ma i componenti del centrodestra pratese dovranno ammettere che, opponendosi con forza ad ogni soluzione transattiva e anzi chiedendo di svincolare le somme a garanzia del contenzioso, hanno esposto la città a un rischio elevatissimo; saranno anche costretti ad ammettere che quel “tesoretto” che dicevano di aver creato non sono nient’altro che soldi che se ne vanno da Prato per andare ad arricchire gli avvocati londinesi”.

2 Commenti

  1. Voi piddini avete la faccia come il c…o
    Questa è stata una vostra grande invenzione come il Creaf, vergognatevi.

  2. No via non ci posso credere”….dare la colpa alla giunta Cenni é il massimo dell’ipocresia. W il creaf

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