Toccafondi torna presidente del Prato: la Procura ha chiesto la revoca dell’inibizione

Paolo Toccafondi torna a ricoprire la carica di presidente dell’Ac Prato. Il gip ha accolto stamani la richiesta della Procura di revocare la misura cautelare nei confronti del patron biancazzurro, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla tratta di baby-calciatori africani, assieme al presidente della Sestese Filippo Giusti, al procuratore Filippo Pacini e all’ivoriana Eulalie Stephianie Nety.
Toccafondi era stato inibito per 4 mesi lo scorso 20 luglio e domani il Tribunale del Riesame si sarebbe dovuto pronunciare sull’appello presentato dai suoi legali per chiedere l’annullamento della misura cautelare. Un passaggio che a questo punto è superato dall’iniziativa degli inquirenti, definita “soprendente” dal club biancazzurro.
La Procura fa sapere che la richiesta di revoca, avanzata la scorsa settimana, è motivata dal venir meno delle esigenze cautelari: ovvero la possibile reiterazione del reato. Con la chiusura del calciomercato, lo scorso 31 agosto, è venuta infatti meno la facoltà di tesserare nuovi giocatori che potrebbero essere stati introdotti in Italia in maniera illecita. Ad oggi Toccafondi era l’unico indagato ancora sottoposto a misura cautelare. Lo sviluppo delle indagini, l’audizione di testimoni e lo stesso interrogatorio al quale si è sottoposto il patron biancazzurro hanno consentito di acquisire importanti elementi. Anche per questo la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip la revoca dell’interdizione.
Alla luce del provvedimento dell’autorità giudiziaria, l’Ac Prato comunica che intende tempestivamente formalizzare il ripristino di Paolo Toccafondi nella veste di Presidente e Amministratore Delegato del club.

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