Visite a nero in ospedale, indagato anche il primario di ostetricia e ginecologia Giansenio Spinelli

Anche il primario del reparto di ostetricia e ginecologia Giansenio Spinelli è indagato nell’inchiesta della Procura di Prato sulle visite clandestine, a fronte di pagamenti a nero, effettuate nei confronti di cittadini cinesi da quattro ginecologi: Elena Busi, Simone Olivieri, Ciro Comparetto e Massimo Martorelli, i quali sono accusati di peculato e truffa ai danni dello Stato. Nei giorni scorsi, la Procura ha ascoltato tre dei 4 medici, i quali hanno fornito conferme ed elementi utili all’inchiesta dei sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli. Gli accertamenti dei carabinieri, compresi filmati, intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno mostrato la disinvoltura con cui decine di pazienti cinesi, tramite connazionali che agivano da mediatori, riuscivano a saltare la fila del Cup e ad avere accesso a visite ginecologiche nell’ospedale o al Giovannini, dietro il pagamento di cifre attorno ai 100 euro.
Il raggio delle indagini si allarga adesso con l’avviso di garanzia recapitato al primario del reparto Giansenio Spinelli, che proprio in questi giorni ha annunciato che dal 1 settembre prossimo andrà in pensione per raggiunti limiti di età.
All’indomani dell’arresto dei 4 ginecologi, Spinelli, in un’intervista a Repubblica Tv, lo scorso 11 luglio, espresse “amarezza nell’animo, incredulità e incapacità a capire cosa sia successo”. Adesso dovrà dare spiegazioni ai magistrati.

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