Inaugurata la nuova piazza San Niccolò. Al restauro hanno contribuito tanti cittadini privati e aziende FOTO

Le pareti scrostate e segnate dal tempo sembrano già un lontano ricordo. Piazza San Niccolò torna definitivamente alla sua antica e garbata bellezza, esaltata da un colore rosa Settecentesco: si sono conclusi infatti i lavori di restauro dell’ala sinistra della piazza, che hanno permesso di intervenire sulle facciate delle case e sul tetto della palazzina all’angolo con via Dolce De’ Mazzamuti.

Ci sono voluti sei mesi di cantieri per completare il piano di ristrutturazione delle case, di proprietà della Fondazione Conservatorio San Niccolò, a cui hanno contribuito tanti donatori privati. Anche i danni della tempesta di vento del 5 marzo del 2015 sono oramai alle spalle. “Ci rendiamo conto, sempre di più, di quanto questa istituzione sia amata e apprezzata dai cittadini pratesi – ha commentato l’avvocato Guido Giovannelli, presidente della Fondazione Conservatorio San Niccolò -. Avvertiamo continuamente questo affetto e questo desiderio di generosità da parte di persone che qui hanno studiato e che vogliono contribuire a mantenere intatta questa realtà, a renderla più bella e funzionale. Non dimentichiamoci che la scuola, che va dall’asilo nido fino alle superiori, è frequentata da 500 studenti. Una comunità importante”.

Circa 140mila euro l’importo totale dei lavori: oltre 22mila, appunto, da privati cittadini e aziende, 15mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, 5mila dal Comune e la restante parte, risorse della Fondazione Conservatorio San Niccolò. Il restauro (curato dalla ditta Piacenti e in subappalto, da Saccenti) è stato seguito e osservato attentamente dalla Soprintendenza. Oggi, in occasione della festa di San Nicola, l’inaugurazione ufficiale con la benedizione di Don Nedo Mannucci. “Ora San Niccolò è davvero bella – ha affermato il sindaco Matteo Biffoni -. E’ un gioiello vero. La sera, soprattutto, fa un effetto particolare. Insieme alle Manifatture Digitali del Cinema e al Parco Urbano, questa sarà una porta d’accesso affascinante per tutti coloro che vogliono vivere il centro storico”. “Abbiamo aggiunto una tessera preziosa al mosaico per rendere più bella questa città. Sono fiero – ha sottolineato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Franco Bini – di aver contribuito a questo restauro”.

Da fare resta ancora molto in termini di manutenzione. Ma si guarda con fiducia al futuro. “Il sogno resta fuori, nel cortile: poter ridare vita alla cosiddetta Ala del Noviziato, che è l’unico spazio non ancora agibile di questo complesso, dove un tempo c’erano le novizie e che potrebbe essere recuperato per ospitare funzioni scolastiche – ha concluso Giovannelli -. Resta un sogno ma grazie alla generosità dei pratesi forse, un giorno, ce la potremo fare”.

Galleria a cura di Alessandro Fioretti. 

Giulia Ghizzani

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