Prato storia e arte, apertura straordinaria dell’Oratorio di San Sebastiano per la presentazione del nuovo numero

L’eccezionale apertura al pubblico dell’Oratorio di San Sebastiano, in piazza San Domenico, caratterizza la presentazione del numero 123 di Prato storia e arte, la rivista della Fondazione Cassa di risparmio di Prato. L’appuntamento è per domani, martedì 29 gennaio, alle ore 21, nel suggestivo spazio dove aveva la sua sede la Compagnia di San Sebastiano. Ad accogliere il pubblico ci sarà anche il maestro Gabriele Giacomelli che eseguirà alcuni brani al prezioso organo ottocentesco, rimasto muto per decenni e recentemente restaurato grazie al contributo della stessa Fondazione.

Sarà il professor Giampiero Nigro, direttore della rivista, a presentarne i contenuti. Come sempre Prato storia e arte è piena di sorprese: dal carteggio tra Giovanni Gherardi e Francesco di Marco Datini che restituisce un vivace spaccato della vita di fine Trecento tra Firenze Prato alle singolari note sui colori dei pannilani  contenute in alcune lettere del Fondo Datini; dalle curiosità contenute nei registri tre-quattrocenteschi dell’albergo Stella di cui era proprietario un originale personaggio  come Ferro di Cambio all’esperienza della Grande Guerra di Alessandro Suckert, fratello maggiore di Curzio Malaparte; dalle vicende della famiglia Borsini e della sua storica fabbrica di candele e saponi rimasta attiva fino agli anni Cinquanta alle vacanze della contessa Enrichetta Sperling e della buona borghesia inglese a Montepiano  fino ai “giornali di fabbrica”, pubblicati a Prato negli anni Cinquanta del ‘900.

La rivista contiene contributi di Elisabetta Guerrieri, Daniela Degl’Innocenti, Claudio Cerretelli, Niccolò Lucarelli, Gabriele Giacomelli, Lorenzo del Panta, Annalisa Marchi, Alessandro Affortunati e Patricia Kinsella. Della redazione fanno parte Valerio Barberis, Umberto Cecchi, Claudio Cerretelli, Daniela Degl’Innocenti, Gabrilee Giacomelli, Giampiero Nigro, Francesco Santi e Daniela Toccafondi. La stampa è curata dallo Stabilimento grafico Rindi.

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