Reddito di cittadinanza, Giannarelli (5 Stelle) in risposta agli Industriali: “Incentivi anche alle aziende che assumono”

Reddito di cittadinanza e Quota 100: i due capisaldi dell’ultima manovra finanziaria, su cui l’attuale Governo ha scommesso tantissimo. Il Reddito di cittadinanza è un contributo ai cittadini che abbiano un Isee inferiore ai 9.360 euro e che rispondano a determinati requisiti reddituali e patrimoniali. Subordinata all’erogazione del sussidio, la disponibilità del beneficiario ad accettare una delle tre offerte di lavoro che gli verranno proposte dai centri per l’impiego. Per gli Industriali un problema, visto che, in assenza della certezza che esistano tre offerte di lavoro per ogni richiedente, il reddito di cittadinanza potrebbe tramutarsi in una misura assistenzialistica. Giacomo Giannarelli, capogruppo dei Cinque stelle in Regione ospite dell’ultima puntata di Parliamoci chiaro, ribadisce i vantaggi che derivano alle aziende che assumeranno i beneficiari del sussidio: “Se un’impresa assume una persona che ha usufruito di 3 mesi di reddito di cittadinanza, i restanti 15 mesi vanno all’azienda, si tratta di circa 11mila euro. Lo stesso incentivo va a chi decide di mettersi in proprio”.
Quota 100, che prevede la pensione anticipata per chi abbia maturato al 31 dicembre 2018 38 anni di contributi e abbia compiuto 62 anni di età, “non è il superamento della Legge Fornero e prevede un taglio dell’assegno per chi ne usufruisce”, afferma il consigliere regionale del Partito democratico Nicola Ciolini. “Quota 100 è su base volontaria al di là del tecnicismo e libererà 300mila posti di lavoro ”, risponde il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti (“Tra prendere 1.500 euro e prendere 1.100 euro fa la sua differenza, però”, ribatte Ciolini).
Massimo Carlesi, di Democrazia solidale, mette in evidenza coma l’improvvisa liberazione di posti di lavoro da parte di chi vorrà sceglierà di andare in pensione con Quota 100 metterà in difficoltà le aziende con i piani di sostituzione: “Intanto il vostro governo ha fatto un provvedimento per cui gli enti pubblici non possono assumere fino a fine anno. I comuni sono sotto organico. E poi la sanità: non ci sono medici e infermieri, interi reparti rischieranno di chiudere”.

 

LS

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