Molestie su minori, ridotta in appello la pena al muratore che avvicinava le bambine all’uscita da scuola

Ridotta a 3 anni e due mesi in appello la pena per l’operaio edile di 45 anni condannato per le molestie nei confronti di otto minorenni avvicinate all’uscita da scuola, sollevate da terra con la scusa di prendere delle misure e toccate nelle parti intime. I fatti, su cui indagò la squadra mobile, sono per lo più avvenuti tra il 2014 e il 2016. Vittime furono otto bambine e adolescenti di età compresa fra gli 11 e i 14 anni di età. Il Tribunale di Prato, con rito abbreviato, condannò l’uomo a 5 anni e otto mesi, a fronte di una richiesta del pm Egidio Celano di 7 anni e 4 mesi.

L’avvocato Lorenzo Baldassini ha proposto appello chiedendo il riconoscimento delle attenuanti generiche e della lieve entità delle molestie. Il legale ha sottolineato inoltre il ravvedimento dell’imputato, che ha riconosciuto le proprie colpe e ha diviso i 32.000 euro del suo Tfr alle famiglie delle otto ragazzine. Ragioni che evidentemente sono state almeno in parte accolte dalla Corte di Appello di Firenze, che ha respinto i ricorsi delle parti civili e ridotto la pena. Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate entro 90 giorni. Durante le indagini e la fase processuale, l’operaio è stato sottoposto a misure cautelari: ha trascorso un anno di carcere alla Dogaia e un anno e otto mesi agli arresti domiciliari, dove si trova tuttora. Se la sentenza diventasse definitiva, la pena sarebbe dunque quasi già scontata interamente.

 

 

 

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*