Approvato il nuovo Piano Operativo del Comune di Prato: a 20 anni dal Piano Secchi arriva il nuovo strumento di pianificazione urbanistica

Con 19 voti a favore e 8 contrari è stato definitivamente approvato dal Consiglio comunale il Piano Operativo della città di Prato che dopo 20 anni sostituisce il Piano Secchi. Il Consiglio comunale ha vagliato da lunedì a oggi, con sedute dalle 15 alle 22.30, ognuna delle 1109 osservazioni e controdeduzioni presentate da privati, associazioni e professionisti.

Un grande lavoro compiuto dall’Ufficio Urbanistica del Comune e dalla Commissione Urbanistica, che si è riunita in 15 sedute, per arrivare ad uno nuovo strumento più snello, che elimina molta burocrazia e taglia i tempi per potere effettuare lavori di frazionamento o ampliamento nelle abitazioni e nelle aziende. Una forte spinta insomma alla semplificazione che rende più agevoli i piccoli interventi e promuove il riuso di vecchi fabbricati riducendo al minimo il consumo di nuovo suolo, in linea con i principi dell’economia circolare applicati alla città.

Il piano dedica spazio ai temi ambientali attraverso una strategia complessiva di forestazione urbana. Grande spazio alla salvaguardia del territorio: le nuove aree di trasformazione potranno prendere il via solo attraverso la cessione al pubblico di aree destinate a diventare parchi o di immobili di pregio dal valore strategico attraverso la perequazione e la forestazione urbana.

Il Piano è frutto di oltre tre anni di lavoro che hanno visto coinvolti anche i cittadini: “Il mio grazie va agli oltre 5mila tra professionisti e cittadini che in un anno e mezzo di percorso partecipativo e tavoli di lavoro hanno dato il proprio contributo – ha dichiarato in Consiglio il sindaco Matteo Biffoni -. Ringrazio i bambini che per la prima volta hanno potuto darci il loro punto di vista sul futuro urbanistico della città, permettendoci una visione diversa del territorio in cui viviamo. E soprattutto voglio ringraziare tutto l’ufficio Urbanistica che con passione si è dedicato alla realizzazione di questo strumento per la propria città.  Non mi sarei mai messo all’anima un Piano che non volesse bene a Prato ed oggi è con grande soddisfazione che diamo ai cittadini uno strumento per lo sviluppo, capace di dare risposte alle necessità di tutti, garantendo più semplicità e più attenzione all’ambiente. Un grazie anche alla Commissione e a tutti i consiglieri i quali, ciascuno nel proprio ruolo, hanno dato un contributo”.

“L’approvazione del Piano Operativo, il quinto dal dopoguerra ad oggi, è stato un momento storico per la nostra città – ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis -. E’ stato un lavoro immenso per il quale ringrazio gli uffici coinvolti e tutto il consiglio comunale, maggioranza e minoranza, che erano ben consapevoli dell’importanza dell’atto che andavano a compiere e lo hanno fatto con estrema serietà”.
Uno strumento di pianificazione che guarda al futuro: “Con questo piano la città di Prato ha adesso una panificazione ed una strategia coerenti con tutte quelle che esistono a livello internazionale. Inoltre questo piano operativo è riconosciuto come uno dei primi che affronta al suo interno i temi dei cambiamenti climatici – ha ribadito l’assessore – Essere una città che ha una strategia su temi sempre più attuali come quello climatico vuol dire essere una città attrattiva e pronta ad accogliere il futuro in tutti i suoi aspetti”.

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