Bibbia, incontro con don Luca Mazzinghi sul Qohelet

Non c’è niente di nuovo sotto il sole. E’ un versetto del Qohelet entrato come locuzione quotidiana, prima nel latino e poi nell’italiano, ed è il titolo scelto dall’associazione Pro pace in Terra Santa per un incontro su questo affascinante libro biblico che vedrà protagonista don Luca Mazzinghi, docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia università Gregoriana e il Pontificio istituto biblico di Roma. L’iniziativa si svolge domani,  lunedì 25 marzo, alle 21, nella sala capitolare del Convento di San Domenico. Il biblista presenterà una introduzione alla lettura del testo.

Il Qohelet nei secoli ha affascinato e interrogato credenti e non credenti. Leopardi l’aveva sicuramente letto, visto che la poesia A se stesso è piena di suoi riferimenti, Tolstoj nelle sue Confessioni ne copia addirittura due capitoli. È un libro antico di grande contemporaneità perché guarda alla crisi di senso e significato della società. La lettura che ne darà Mazzinghi sarà senz’altro originale. “Abbiamo tutti in testa una lettura negativa del Qohelet, il libro delle vanità. Su questo libro è stato detto tutto e il contrario di tutto, piano piano è stato trasformato nel suo contrario”, afferma il biblista in uno dei suoi interventi rintracciabili anche su Youtube (ha diverse migliaia di visualizzazioni). Chi è Qohelet? E’ un saggio della metà del Terzo secolo A.C., attivo nella fase di inizio del periodo ellenistico. Il vero temine di confronto di questo testo è quindi, per la prima volta, il mondo greco e sono le domande che pone l’etica e con essa la vita concreta, nel Terzo secolo A.C. come oggi. Per iscrizioni e informazioni 3335263638 oppure 3208106114

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