L’anfiteatro di Santa Lucia è stato riaperto. Il 7 aprile l’intitolazione a Dorval Vannini FOTO

L’anfiteatro di Santa Lucia è stato riaperto. Dopo sei anni di chiusura e un anno e mezzo di cantiere, è di nuovo fruibile lo spazio che potrà essere un nuovo polo per le manifestazioni, soprattutto estive, in città (l’anfiteatro era stato chiuso nel 2013, quando una bambina di nove anni cadde, ferendosi, a causa di un parapetto usurato). L’area è stata completamente messa in sicurezza, con ringhiere che la delimitano dal parco circostante; sono state installate sei telecamere collegate al sistema di videosorveglianza comunale e la pavimentazione, sia nella parte di accesso che sulle gradonate, è stata sostituita. Nel complesso l’amministrazione ha speso 250mila euro, una cifra comprensiva non solo degli interventi sull’anfiteatro ma anche delle opere nei giardini, ovvero, come detto, la pavimentazione, ma anche la piantumazione di nuovi alberi e la sostituzione, che avverrà a breve, delle panchine. “Si tratta di un anfiteatro da 2.000 posti – spiega l’assessore all’Urbanistica del Comune Valerio Barberis – che insieme a quello del Pecci diventerà una struttura importante per gli eventi a Prato”.

 

 

 

A giugno scorso l’amministrazione ha richiesto la Scia ai Vigili del fuoco, che permetterà poi di trasmettere alla commissione di pubblico spettacolo la documentazione necessaria. Dopo il sopralluogo della commissione di pubblico spettacolo, l’anfiteatro sarà aperto a spettacoli e concerti, presumibilmente entro l’estate. Rifatti bagni e spogliatoi, anche il palco è stato oggetto di migliorie tecniche, come spiega il geometra del Comune Santino Carioscia: “La pavimentazione del palco, intanto, non è più in cotto ma in legno. Sotto il palco abbiamo inserito un impianto elettrico, accessibile da alcune botole. Suoni e luci per concerti e spettacoli non saranno più un problema da ora in poi”.

 

 

Assieme al playground del Serraglio, il rinnovo dello spazio di Santa Lucia è un tassello importante nel piano di sviluppo del Parco Fluviale del Bisenzio nell’ambito del progetto Riversibility, per cui nei giardini attigui saranno collocati attrezzi ginnici sul modello di quelli delle Cascine di Tavola. Altra novità, il posizionamento di circa 500 radiofrequenzimetri sui percorsi dattilo-plantari, che, toccati dai bastoni per ipovedenti con sistema wireless, trasmettono informazioni audio o addirittura consentono di ascoltare libri.

 

 

Il 7 aprile si svolgerà la cerimonia di intitolazione dell’anfiteatro a Dorval Vannini, deportato pratese che insieme a Roberto castellani fu tra i primi a concepire il gemellaggio tra Prato e la città di Ebensee. Poi, si aprirà il percorso di affidamento per la gestione; sono molte le associazioni del territorio interessate, a partire dalla Pro-loco: c’è un’ipotesi di gestione condivisa analoga a quella dei giardini della Passerella, alla base della quale c’è un vero e proprio patto di collaborazione con il Comune.

(Foto di Alessandro Fioretti)

 

  Lucrezia Sandri

 

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