Prato si prepara al corteo di Forza Nuova. Contromanifestazione in piazza delle Carceri VIDEO

Una città in clima di manifestazione (e contromanifestazione): la prima quella promossa da Forza Nuova, la seconda quella organizzata da Anpi, Arci, Cgil , Libera e altre associazioni in piazza delle Carceri. I cartelli di divieto di sosta, validi dalle ore 8 alle 19 di domani sono già stati apposti nelle vie toccate dal corteo di Forza Nuova; durante il passaggio dei manifestanti sarà attivo anche il divieto di circolazione. Il corteo partirà alle ore 15 da piazza della Stazione e passerà da via Giacomo Matteotti, ovvero quella via che prende il nome del politico e giornalista antifascista ucciso nel 1924 da una squadra fascista; da via Piero Gobetti; ponte al Mercatale; via Sant’Antonio; canto al Mercatale; via San Giorgio; viale Galileo Galilei; piazza del Mercato Nuovo. Dalla questura si fa sapere che sono stati chiesti rinforzi al Ministero ma che il numero degli agenti di Polizia presenti sarà precisato soltanto tre ore prima dell’inizio della manifestazione. E alla vigilia dei due eventi, in molti si chiedono se tutto andrà liscio.

Ascolta alcune interviste ai cittadini che abbiamo realizzato:

“(In)tolleranza zero”: così è stata chiamata la contromanifestazione, il presidio antifascista che sarà predisposto in piazza delle Carceri dalle ore 14.30, ultima tappa di un percorso nato con una raccolta firme per bloccare il corteo di Forza Nuova che ha raccolto 20mila adesioni di privati cittadini. Parteciperanno il sindaco Matteo Biffoni, il Partito democratico, Prato 2040, Sinistra Italiana (il cui segretario nazionale Nicola Fratoianni alle 13.15 di domani incontrerà la comunità buddista del tempio in piazza del Mercato Nuovo), il Movimento Cinque stelle. Sarà presente il vicepresidente nazionale dell’Anpi Giancarlo Pagliarulo, invitato a parlare anche il giornalista Gad Lerner, già in città per il Premio Prato CittAperta.

Ascolta l’intervista ad Angela Riviello, presidente dell’Anpi provinciale:

Lucrezia Sandri

2 Commenti

  1. La nostra Costituzione nelle norme finali capitolo XII recita chiaramente “E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.”
    Molte persone sono morte (il mio nonno è stato ammazzato a ebensee) per liberarci dal regime fascista e donarci questa nostra Costituzione
    Alla luce di quanto sopra ritengo che la manifestazione di domani non debba avere luogo e le giustificazioni ( è un partito e quindi dobbiamo lasciarlo libero di manifestare..)sono assurde e pretestuose. RISPETTIAMO E FACCIAMO RISPETTATE LA COSTITUZIONE

  2. Anche Piero Gobetti, scrittore e giornalista, fu piú volte malmenato dagli squadristi,furono ritirate numerose sue pubblicazioni e chiuse sue case editrici dai fascisti, infine fu costretto all’esilio in Francia.

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