Discarica abusiva a Paperino, aggredita troupe della Rai. Salvini: “Presto a Prato per fare lo sgombero”

Una troupe del Tgr Rai della Toscana è stata aggredita stamani a Paperino, durante un servizio sul sequestro di una discarica abusiva in seguito all’operazione condotta da Forestale e Polizia Municipale nella giornata di ieri. A denunciare l’accaduto, in una nota diffusa a Firenze dall’Associazione stampa toscana, Fnsi, Ast, Usigrai, Cdr e redazione della Tgr Rai di Firenze condannando “con la massima forza e decisione – si legge – l’aggressione fisica ai danni della collega Giulia Baldi e della collaboratrice Daniela Pecar (operatrice in appalto)”, definita un “atto gravissimo sul quale devono indagare le forze dell’ordine”.

Tutto, si spiega, è avvenuto al cimitero di Paperino: le “due colleghe stavano realizzando un servizio giornalistico sul sequestro di una discarica abusiva, quando si sono avvicinati alcuni nomadi presenti in zona. Questi hanno minacciato le giornaliste, poi le hanno aggredite e percosse, cercando di impossessarsi delle attrezzature. Un simile trattamento è toccato ad alcune anziane signore che si trovavano sul posto”.  “A Giulia e Daniela – conclude la nota – il massimo sostegno della Federazione nazionale della stampa Italiana, dell’Associazione stampa Toscana e di tutti i colleghi sgomenti per l’ennesima aggressione ai giornalisti”.

“Solidarietà ai giornalisti, mi impegno ad essere presto a Prato per fare lo sgombero e mettere ordine” ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Un segnale di come le città debbano cambiare passo, debbano cambiare volto: soprattutto Firenze, Prato, dove è successa l’aggressione, e Livorno” ha aggiunto la commissaria della Lega Toscana Susanna Ceccardi.
“Le sacche di illegalità nella nostra città non possono essere più tollerate: sottoscrivo le prole del candidato sindaco del centrodestra Daniele Spada e esprimo la mia massima solidarietà a giornalista ed operatrice coinvolte” così invece il deputato Giorgio Silli, responsabile immigrazione di Forza Italia, Giorgio Silli.
“Massima solidarietà alle giornaliste della Rai. Sono certo che in poco tempo la Polizia fermerà i responsabili che devono pagare per quanto fatto – ha detto il sindaco Matteo Biffoni.
“60mila metri quadrati perquisiti, già precedentemente sequestrati e per i quali da sindaco avevo già emesso tre ordinanze di bonifica a cui il proprietario non ha mai ottemperato.
Il ministro Salvini sappia quindi che a Paperino non c’è alcun campo da sgomberare, che sull’area abbiamo già fatto tutti gli interventi necessari. Se Salvini vuole interessarsi di Prato lo faccia da ministro, restituendoci, per esempio, i militari che ci sono stati tolti ed estendendo le forze dell’ordine come promette da tempo.”
Solidarietà alle giornaliste anche dal candidato sindaco di Prato per il centrodestra Daniele Spada: “Purtroppo anche a Prato esistono ancora sacche di illegalità diffusa che non possono più essere tollerate”.
“L’episodio dell’aggressione ai danni della troupe della Rai da parte di nomadi pone ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, il problema della sicurezza in città e del controllo del territorio – ha aggiunto iol candidato di Prato libera e sicura Aldo Milone – Spero che chi è preposto a tale compito, prenda i dovuti provvedimenti. A questo punto è anche opportuno sgomberare tutti quegli accampamenti abusivi e dare segnali forti di una presenza non solo dello Stato ma anche dell’Amministrazione Comunale. Per fare lo sgombero non aspetterei la visita del Ministro dell’Interno Salvini, si dia una mossa il sindaco Biffoni”. “Il lavoro giornalistico va sempre e comunque tutelato. Troppe volte gli operatori dell’informazione sono sottoposti a pressioni indebite che minano alla base una delle funzioni fondamentali della democrazia” ha commentato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Anche il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha espresso solidarietà a nome dell’Assemblea toscana alle due giornaliste che sono state aggredite alla periferia di Prato, mentre stavano svolgendo il proprio lavoro. Il presidente ha definito l’accaduto un fatto gravissimo e ha ribadito che è fondamentale il rispetto della legalità sul territorio.
«Un fatto gravissimo, da condannare non solo in quanto violenza ma anche perché avvenuto ai danni di due giornaliste che stavano svolgendo il loro lavoro di informazione e di servizio pubblico. A Giulia Baldi e Daniela Pecar la nostra vicinanza e solidarietà. Auspichiamo che i colpevoli siano individuati e puniti, così come ci auguriamo che tali episodi non abbiano a ripetersi e che i giornalisti possano continuare a svolgere serenamente il loro lavoro. A coloro che twittano a fasi alterne, a secondo dell’etnia e del colore dei protagonisti delle vicende, rivolgiamo un sereno invito a non speculare per fini elettorali, fomentando ancora odio e divisioni. Noi siamo per la legalità sempre e dovunque, così come l’amministrazione comunale di Prato che proprio nei luoghi dove è avvenuta l’aggressione era intervenuta il giorno prima attraverso l’impegno della polizia municipale». Cosi invece Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini, consiglieri regionali Pd, esprimono solidarietà alle giornaliste aggredite a Prato.
Piena solidarietà ai giornalisti aggrediti e pugno duro verso i responsabili, con richiesta esplicita di chiudere i campi rom di Prato. E’ quanto fa sapere in una nota Chiara La Porta, dirigente di Fratelli d’Italia
“Solidarietà alle giornaliste aggredite, ma non si parli di campo nomadi” specifica l’associazione Sinti di Prato: “a differenza di quanto viene riportato, a Paperino non c’è alcun ‘campo nomadi e qualsiasi forma di accampamento è legata a proprietà privata di singole persone, rom o non rom, che naturalmente risponderanno dei propri atti singolarmente.
A Prato vivono circa 200 persone appartenenti alla nostra comunità che abitano i 4 campi istituzionalmente riconosciuti, nessuno di questi si trova a Paperino e non vogliamo che si creino facili equiparazioni o diventare, come spesso accade, un capro espiatorio, strumentalizzati a fini elettorali o politici” ha dichiarato l’associazione.

 

1 Commento

  1. E te pareva che Milone non invocasse la sicurezza: è stato assessore per 5 anni facendo acqua da tutte le parti ed adesso vorrebbe insegnare a gestire l’ordine pubblico. Un po’ di sana vergogna no?

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