Mons. Giovanni Nerbini nuovo vescovo di Prato. È il vicario generale della diocesi di Fiesole FOTO

Monsignor Giovanni Nerbini, Vicario generale della Diocesi di Fiesole e parroco dell’Immacolata Concezione a Rignano sull’Arno (Firenze), è il Vescovo eletto di Prato. La nomina è stata resa pubblica questa mattina, mercoledì 15 maggio, in contemporanea dalla Sala Stampa della Santa Sede, dalla Diocesi di Prato e da quella di Fiesole.

65 anni, nato a Figline Valdarno, insegnante nelle scuole elementari prima di entrare in Seminario e diventare sacerdote a 41 anni, don Giovanni ha speso il suo ministero tra le parrocchie di Caldine, frazione del Comune di Fiesole, Pelago, in provincia di Firenze e, infine Rignano.

È stato monsignor Agostinelli a dare comunicazione della nomina papale durante una convocazione diocesana in cattedrale, alla quale hanno partecipato i membri dei diversi Consigli diocesani e i direttori degli Uffici di Curia. Un nuovo Pastore fiesolano, dopo l’episcopato di mons. Gastone Simoni, anche lui – prima di essere chiamato alla guida della Chiesa di Prato – Vicario generale di Fiesole.

 

Mons. Mario Meini vescovo di Fiesole annuncia alla sua diocesi la nomina di mons. Giovanni Nerbini

 

«Passo il testimone al Vescovo Giovanni – scrive mons. Franco Agostinelli – e vi dico subito che sono contento che la Provvidenza abbia fatto questa scelta». Il Santo Padre Francesco, nel disporre la nomina del nuovo Vescovo – il 27° da quando è stata istituita la Diocesi di Prato e il terzo residenziale – ha voluto che mons. Agostinelli divenga Amministratore apostolico. Questi lascia il mandato episcopale per raggiunti limiti di età. Lo scorso primo gennaio, infatti, al compimento dei 75 anni, come prevede il diritto canonico, mons. Agostinelli ha rassegnato le sue dimissioni al Papa da Ordinario diocesano. Dimissioni che sono state accolte mercoledì mattina con la notizia della nomina di mons. Giovanni Nerbini a vescovo eletto di Prato.

La data della consacrazione episcopale e dell’ingresso in Diocesi di don Giovanni ancora non sono state stabilite.

 

Le foto dell’annuncio dato da mons. Agostinelli questa mattina in cattedrale

 

La scheda

Insegnante, sacerdote, parroco, vicario generale. Sono state queste le tappe salienti della vita di mons. Giovanni Nerbini, il Vescovo eletto di Prato. Nato a Figline Valdarno (provincia di Firenze e Diocesi di Fiesole) il 2 giugno 1954, dopo aver conseguito il diploma magistrale e quello triennale universitario in Vigilanza scolastica, ha insegnato nelle scuole elementari dal 1973 al 1989.

Impegnato come educatore nell’Opera per la Gioventù «Giorgio La Pira», a 35 anni matura la scelta della vocazione alla vita sacerdote, decidendo di entrare in Seminario a Fiesole.

 

 

Negli anni della formazione, ha frequentato il corso filosofico-teologico presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale. È stato ordinato sacerdote il 22 aprile 1995 dal Vescovo di Fiesole Luciano Giovannetti che subito lo ha impegnato nella vita parrocchiale: nei primi due anni di sacerdozio don Giovanni è stato vicario parrocchiale a Caldine, frazione del Comune di Fiesole; poi, per dieci anni, dal 1997 al 2007, parroco a Pelago, amministratore di Diacceto e moderatore di quella Unità pastorale. Nel 2007 diventa parroco di Rignano, il capoluogo del Comune del Valdarno, amministratore parrocchiale di S. Maria a Sociana-S. Clemente e moderatore di quella Unità pastorale. Tra i numerosi incarichi ricoperti, c’è stato anche, per qualche tempo, quello di consigliere di amministrazione della Cooperativa editrice del settimanale Toscana Oggi.
Nel 2015, l’attuale Vescovo di Fiesole, mons. Mario Meini, lo chiama come suo Vicario Generale, pur lasciandogli ancora il ministero di parroco a Rignano.

Per i parrocchiani, per i ragazzi di Rignano, don Giovanni è il sacerdote che vive tra la gente, attento ai bisogni di ciascuno, uomo del dialogo e dell’incontro. Sono i tratti distintiti della personalità del nuovo Vescovo che anche i pratesi impareranno presto a conoscere.

La lettera che don Giovanni ha scritto ai sacerdoti e ai fedeli della Chiesa di Prato

 

Il saluto delle autorità

Il sindaco Matteo Biffoni, a nome di tutta la città, esprime i suoi migliori auguri a monsignor Giovanni Nerbini, nominato da Papa Francesco nuovo Vescovo di Prato e ringrazia monsignor Franco Agostinelli per l’impegno di questi anni a servizio della comunità pratese. «La collaborazione tra il Comune e la Diocesi – si legge in una nota – è sempre stata costante nelle diverse occasioni, dal lavoro quotidiano in progetti di natura sociale fino al grande evento della visita del Santo Padre a Prato». Biffoni ringrazia monsignor Giovanni Nerbini, finora Vicario Generale della diocesi di Fiesole, che nella sua lettera alla Diocesi pratese ha rivolto il proprio saluto anche alle autorità civili, «segno di un’attenzione importante verso l’intera comunità pratese. Comunità che è pronta ad accoglierlo nel solco della tradizionale collaborazione tra mondo laico e religioso tipico della città di Prato e che trova nell’Ostensione della Cintola il suo simbolo più alto».

Anche i sindaci della Val di Bisenzio salutano il nuovo vescovo e ringraziano monsignor Franco Agostinelli. «Salutiamo la nomina del nuovo vescovo Giovanni Nerbini, testimone di una Chiesa, quella di papa Francesco, che è vicina alle persone e che ci ricorda in ogni momento il rispetto della dignità di tutti, la necessità di assicurare giustizia e di avere cura per il Creato – affermano i sindaci Morganti, Bosi e Bongiorno – Una Chiesa vicina alle persone, che ne condivide i problemi e le attese, aiuta, nel rispetto dei diversi ruoli, anche chi amministra la cosa pubblica e deve avere come obiettivo primario il perseguimento del bene comune. Ringraziamo monsignor Franco Agostinelli per il suo impegno e la sua vicinanza alla Val di Bisenzio che è sempre stata significativa e preziosa», concludono i sindaci.

 

1 Commento

  1. Lumen Christum. Deo Gratias viene detto quando si celebra la Santa Messa della notte di Pasqua per gioire della Risurrezione di Gesù. Ho cominciato così questo commento in riferimento a quanto letto sulla nomina del nostro nuovo Vescovo e dalle informazioni riportate ha un buon vissuto ed è giovane visto che i suoi anni sono 65 e se tutto va bene avrà intorno a se ben Dieci Anni da Vescovo. Si è già fatto sentire con una lettera aperta e questo è un buon segno così che i pratesi sentano la loro vicinanza. A Prato troverà accoglienza, bontà e solidarietà da parte dei pratesi doc e da stranieri come cinesi, pakistani, africani, peruviani che vivono da noi da tanti anni e quindi si sentono pratesi a tuti gli effetti perchè anche nella multietnicità è possibile fare grandi cose e sulla sua parola gettiamo le sue reti come fecero i primi discepoli di Gesù ovvero Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni e le reti furono piene di pesci al punto che si sarebbero rotte. A noi non è richiesto fare un miracolo come questo ma possiamo essere “Pescatori di Uomini” e Dio che vede tutto porta a termine l’opera da noi iniziata e per concludere cito il Salmo Biblico 66 della Liturgia di Oggi che dice: “Ti lodino i popoli o Dio, ti lodino i popoli tutti”. Ho citato le parole del ritornello di questo salmo perchè bisogna sempre ringraziare il Signore per i doni che ci offre e questo ne è una prova concreta. Laudetur Jesus Christus in saecula seculorum

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