Distanti ma uniti: da Montemurlo un videomessaggio ai bambini del saharawi

Il Covid-19 quest’anno ha reso impossibile il viaggio di solidarietà dei bambini saharawi, che ogni estate sono ospitati dal Comune, dal gruppo trekking La Storia Camminata e da tante generose famiglie montemurlesi. Ma gli amici non si dimenticano, sopratutto nei momenti di difficoltà, e così il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, insieme all’assessore alle politiche sociali Alberto Fanti e alle famiglie del gruppo “La storia camminata”, ha registrato un video messaggio per i bambini e per tutto il popolo saharawi, per esprimere loro solidarietà e vicinanza: «Non ci siamo dimenticati del popolo saharawi e speriamo di poter accogliere i bambini il prossimo anno qui a Montemurlo.- dicono il sindaco Calamai e Fanti– È un momento difficile per tutti in particolare per chi vive esule nel deserto del Sahara. Per questo il Comune ha condiviso l’appello delle tre agenzie Onu- Unhcr, Unicef, Wfp – per chiedere uno specifico impegno del Governo italiano a favore di azioni di prevenzione anti- Covid nei campi profughi saharawi, dove le condizioni di vita sono particolarmente difficili e che il Coronovirus rischia di rendere drammatiche. Il rischio è quello di mettere ulteriormente in ginocchio un popolo già provato da oltre 45 anni di esilio nel deserto algerino. Una richiesta di giustizia e indipendenza che rischia di rimanere senza voce se il popolo sarà decimato dall’epidemia». Anche i bambini delle famiglie montemurlesi, che solitamente ospitano i coetanei saharawi, hanno rivolto un appello ai loro amici lontani:« Vi aspettiamo per giocare insieme!» .Il video è stato realizzato da Angelo Festa dell’associazione “Il Villaggio del sorriso”.

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