Una città in ginocchio a causa della neve.

 Cade la neve e la città finisce in ginocchio. Era prevista ed è arrivata puntuale, ma questo non è bastato ad evitare un giorno di ordinaria follia. Come lo scorso anno, il 17 dicembre Prato e provincia sono state interessate da una fitta e abbondante nevicata che ha fatto ben presto sentire i suoi effetti negativi. Primo fra tutti, il traffico in tilt.

I fiocchi hanno cominciato a cadere in città dalle prime ore della mattina, sempre con maggiore insistenza, tanto da indurre il sindaco,  su indicazione dell’assessore alla Protezione Civile,  ad autorizzare i responsabili dei plessi scolastici del territorio comunale a disporre della eventuale chiusura anticipata delle scuole alle 12.30. Le Scuole saranno chiuse anche domani. La protezione civile si è messa subito all’opera.

Fin dalle 5 di questa mattina sono entrati in azione  sei mezzi spargisale sulla rete stradale principale e sulle strade di collegamento alle zone collinari. Con l’intensificarsi delle precipitazioni nevose il traffico è andato in tilt, causando code ed ingorghi in tutta la città, che hanno paralizzato anche gli stessi mezzi spargisale, accentuando così i disagi. La polizia municipale ha chiuso quasi tutti i principali sottopassi (declassata e tangenziale)  e fatto molte deviazioni del traffico. Non erano inusuali le scene delle auto abbandonate sul ciglio della strada dagli automobilisti che hanno preferito proseguire a piedi. Code anche sull’A11.
Difficoltà per i collegamenti telefonici con le reti fisse e con le  reti dei cellulari per sovraccarico delle linee. Problemi anche per i collegamenti ferroviari, con i treni che sulla linea Firenze-Prato-Pistoia in pratica non si sono mossi. Odissea per i viaggiatori di un regionale proveniente da Firenze che – poco prima di Prato – si è bloccato. Ci sono volute molte ore per trainare il treno e gli infuriati passeggeri alla stazione di Prato. Giornata difficile anche per circa 200 bambini delle elementari, che dovevano essere trasferiti con i mezzi della Cap, ma per ore sono rimasti bloccati nell’edificio scolastico a causa dell’impossibilità degli autobus di raggiungerli.

Con gli scuolabus fuori uso è servito un fuoristrada della polizia municipale che ha fatto la spola per riportare a casa i bambini delle materne e delle elementari di Comeana, Carmignano, Seano e Poggio alla Malva.
A Prato gli autobus, anche quelli già attrezzati con le catene, sono rimasti infatti quasi tutti bloccati a causa del traffico veicolare cittadino. Numerose le segnalazioni di piccoli incidenti e le chiamate al 118. Tutta la zona nei dintorni dell’ospedale è stata completamente bloccata per ore, con i vigili che hanno dovuto approntare corsie preferenziali per il transito delle ambulanze. Molti automobilisti hanno impiegato ore per percorrere poche centinaia di metri, prigionieri del traffico. Ma disagi ci sono stati in tutti i comuni della provincia.
La macchina coordinata dalla Protezione civile e Comunità Montana Val di Bisenzio per tutta la giornata ha distribuito il sale principalmente sulle piccole strade dell’alta valle e poi nella zona più in basso, verso Vaiano. Non si segnalano comunque particolari disagi, tranne alcuni tamponamenti lungo la strada regionale 325. Anche la Provincia si è attivata con tre mezzi spargisale e tre spalaneve. Il rischio di precipitazioni nevose dovrebbe continuare fino alle 22. Si stima che oggi siano caduti quasi 30 centimetri di neve. Il problema per le prossime ore resta il ghiaccio, che potrebbe formarsi nelle ore notturne con l’abbassamento delle temperature. Il peggio dovrebbe comunque essere passato, già da domani la situazione meteo dovrebbe migliorare sensibilmente.

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