TICKET SANITARI: COSA CAMBIA
IN TOSCANA

L’entrata in vigore della nuova manovra sanitaria della Regione Toscana, che frutterà alle casse dell’ente 66 milioni di euro in un anno, è prevista per martedì prossimo, ma già da oggi sottoporsi ad una visita specialistica costerà di più. E dal 23 agosto entrano in vigore anche i nuovi ticket sanitari sui farmaci.
Il ticket aggiuntivo, sia sulla specialistica ambulatoriale che sui farmaci, viene stabilito in base al reddito familiare fiscale o, in alternativa, all’indicatore ISEE. Per reddito familiare fiscale si intende quello complessivo lordo, che risulta dalla dichiarazione dei redditi, che dovrà essere autocertificato dai cittadini. Per quanto riguarda i farmaci, l’autocertificazione avverrà attraverso l’inserimento di codici specifici nella ricetta che l’utente dovrà firmare. In sostanza i cittadini che non godono dell’esenzione dovranno comunicare la propria fascia di reddito al proprio medico curante che riporterà il relativo codice sulla ricetta. Per le visite specialistiche, invece, al momento si dovrà compilare e sottoscrivere una dichiarazione con la fascia di reddito a cui si appartiene, in alternativa si potrà presentare l’attestazione ISEE. Ma dai primi di settembre la Regione conta di adottare anche per la specialistica lo stesso meccanismo a codici così previsto per i farmaci. Il reddito autocertificato dall’utente sarà sottoposto ad accertamento. Chi evade il ticket dichiarando un reddito che non corrisponde al vero subirà il recupero degli importi non pagati per le prestazioni erogate e la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria per le sanzioni previste.

Ticket sui farmaci

Oltre alle categorie esenti, restano esclusi dal pagamento tutti coloro con reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificato o ISEE).
Chi ha un reddito da 36.151,98 a 70.000 euro pagherà un 1 euro a
confezione, fino a un massimo di 2 euro per ricetta;
da 70.001 a 100.000 euro: 2 euro a confezione, fino a un massimo di 4 euro
per ricetta;
oltre 100.000 euro: 3 euro a confezione, fino a un massimo di 6 euro per ricetta.

Visite specialistiche

Il ticket da pagare per ciascuna ricetta relativa a prestazioni specialistiche, escluse Risonanza magnetica e TAC, è di:
5 euro – reddito da 36.151,98 a 70.000 euro;
10 euro – reddito da 70.001 a 100.000 euro;
15 euro – oltre 100.000 euro di reddito.

Per risonanza magnetica e TAC, invece, il ticket da pagare per ricetta è di:
10 euro – reddito da 36.151,98 da 70.000 euro;
24 euro – reddito da 70.001 da 100.000 euro;
34 euro – oltre 100.000 euro di reddito.

Per la libera professione (intramoenia) è previsto un contributo aggiuntivo sulle prestazioni modulato a seconda del valore della prestazione stessa. Tutto invariato, invece, per il Pronto soccorso: si continuerà a pagare un ticket di 25 euro per i codici bianchi e azzurri, quelli non urgenti.

Aggiornato anche il tariffario delle visite specialistiche, fermo al 1997. Le visite generali passeranno da 18,60 a 22 euro, quelle quelle di controllo da 12,90 a 20 euro. Il costo di tutte le prestazioni specialistiche di ambulatorio verrà arrotondato all’unità superiore (ad esempio, se l’importo da pagare è di da 18,20 euro si dovrà pagare 19 euro). Sono esclusi gli esenti per le prestazioni specialistiche, quanti hanno un reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificato o ISEE) e le ricette che non superano un valore di 10 euro.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ribadisce la scelta di rimodulare il ticket in base al reddito. “Con la manovra – spiega il presidente – il governo ha imposto di inserire un ticket di 10 euro per tutto, e per tutti indistintamente. Ha deciso perciò di colpire in modo indiscriminato. Noi invece abbiamo fatto una scelta diversa, cercando di tutelare le fasce più deboli e di far pagare di più chi ha di più e non chi è più malato. Chi già è esente non sborserà un euro”.

Ricordiamo, infine, che la Regione ha realizzato un vademecum che riassume tutte le novità introdotte sui ticket sanitari. A disposizione anche un indirizzo di posta elettronica (ticket.sanita@regione.toscana.it) ed un numero telefonico dedicato (055 4385901, attivo dalle 8 alle 20 tutti i giorni da lunedì a domenica) per avere chiarimenti o per inviare segnalazioni e commenti.

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