Gli studenti delle scuole pratesi interpretano Pasolini: sul palco la conclusione dei laboratori del Metastasio

Metti la poesia di Pasolini, coinvolgi i ragazzi delle medie e delle superiori di Prato, aggiungi una regia d’eccezione. Ecco come nascono gli spettacoli in scena al Metastasio e Fabbricone tra domenica e martedì. Si tratta della conclusione dei due Laboratori teatrali “Un’idea di amore , l’unica cosa che mi sta a cuore” e “Se il teatro è un gioco”, organizzati dal Teatro Metastasio e tenuti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio pratese dagli attori Compagnia Stabile del Metastasio. Appuntamento quindi per domenica 29 maggio alle ore 20.30 al Teatro Metastasio: ad andare in scena la presentazione pubblica del lavoro svolto all’interno del Laboratorio “Un’idea di amore , l’unica cosa che mi sta a cuore”, organizzato e diretto dagli attori Valentina Banci e Mauro Malinverno con i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado e dedicato all’opera poetica di Pier Paolo Pasolini con l’obbiettivo di costruire una drammaturgia a partire da alcuni poemetti tratti da “Le Ceneri di Gramsci” ed altri testi facenti parte della raccolta “Poesia in forma di rosa”. L’ingresso allo spettacolo è libero ma la prenotazione obbligatoria (entro venerdì 27 maggio al numero 0574/ 608501).

Martedì 31 maggio, invece, al Fabbricone alle ore 20.30 ci sarà la dimostrazione finale del Laboratorio “Se il teatro è un gioco”, condotto da Fabio Mascagni nelle Scuole secondarie di Primo Grado Buricchi e Don Bosco con l’obbiettivo di fornire ai partecipanti, attraverso l’uso di esercizi psicomotori e di varie tecniche teatrali, principalmente a carattere ludico, l’acquisizione di una maggiore coscienza corporea, emotiva ed espressiva. Entrambi gli spettacoli sono ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria presso la Biglietteria del Metastasio (tel. 0574/608501, dal martedì al sabato 9.30/12.30 e 16.00/19.00)

Ecco il trailer del progetto

1 Commento

  1. Buonasera, lo spettacolo ” Un’ idea d’ amore…..” è stato di grande impatto emotivo; gli interpreti tutti hanno dato prova di grande impegno e maturità, non sembrava di veder recitare ragazzi alle prime esperienze. Un complimento a coloro che hanno diretto e gestito così tanti attori in modo davvero notevole. Da segnalare anche la grande attenzione del pubblico molto giovane . Ciò premesso – ed è il motivo principe che mi ha spinto a scrivere – sono rimasto preoccupato dalle dichiarazioni che sono state rilasciate al termine della rappresentazione. In pratica hanno detto che questo laboratorio, durato alcuni anni è terminato, senza indicare alcun tipo di progetto che magari riempia questo spazio. Ho avuto modo in questi anni di veder partecipare mio figlio a due di questi laboratori, con risultati lusinghieri per gli spettacoli realizzati ma , soprattutto, per la ” scuola di vita ” che esperienze come questo comportano: impegno, fatica, studio, puntualità, disciplina, tutte qualità preziose che aiutano a crescere i nostri ragazzi. Pertanto Vi invito a sensibilizzare le istituzioni perché non facciano terminare esperienze così positive. I relativamente ” pochi ” soldi da investire saranno ripagati con sovrabbondanza in uomini e donne più maturi e capaci. I giovani oggi hanno necessità di cultura vissuta ancor prima di enormi quantità di nozioni scaricabili con un semplice ” clic ” a seconda del desiderio del momento. Penso che il teatro sia una risposta efficace per tanti di loro.
    Grazie e saluti.

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