Chianti Banca, sconfitto Bini Smaghi. Vince la lista legata alla tradizione cooperativistica

Sconfitta per il presidente uscente Lorenzo Bini Smaghi, già membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea: l’affollata assemblea dei soci di Chianti Banca, riunitasi questa mattina all’Obihall di Firenze, ha scelto il nuovo consiglio di amministrazione dell’istituto di credito toscano, facendo prevalere nettamente la lista “Fedeltà alla Storia e alla Cooperazione”, nata in contrapposizione all’attuale governance e, come sottolineava la denominazione, collegata chiaramente con la tradizione delle Banche di Credito Cooperativo.
I 2.774 soci presenti in proprio e per delega, così hanno scelto: alla lista “Cda Presidente Bini Smaghi” sono andati 1.178 voti; alla lista vincente 2.774. I candidati singoli hanno ricevuto pochissimi voti: Simone Cremoni 8; Patrizio Pellegrini 10; Anna Fazio 8; le schede nulle sono state 38, quelle bianche 21.
È stata, dicevamo, un’assemblea molto partecipata fin dalle 9,30, con lunghe code per l’accredito e poi, al termine, lunghe code per il voto; le operazioni si sono concluse nel primo pomeriggio.
Al termine è stato approvato anche il bilancio al 31 dicembre 2016, con 5 voti contrari e 6 astenuti. Un bilancio difficile, quello dell’anno appena trascorso, che ha visto 127 milioni di euro di accantonamenti per rettifiche di crediti deteriorati e 90 milioni di perdita; alcuni mesi fa – a seguito di una ispezione della Banca d’Italia – sono arrivate a sorpresa le dimissioni di numerosi consiglieri di amministrazione e soprattutto dello storico uomo forte della banca, il direttore generale Andrea Bianchi. Solo pochi mesi prima, nel giugno 2016, Chianti Banca aveva incorporato Bcc Area Pratese e Banca di Pistoia. E stamattina, a Firenze, i soci provenienti dal territorio pratese erano numerosi.
La stampa non era ammessa all’assemblea, ma da quanto trapelato il presidente uscente ha puntato il dito contro la gestione precedente al suo arrivo e, soprattutto, contro Bianchi, sottolineando a più riprese l’errore di numerose scelte ma soprattutto accusando l’ex direttore generale di “poco rigore nella erogazione del credito”, di “poca trasparenza” e di aver attuato operazioni indebite. Bianchi, presente all’assemblea in qualità di socio, con un colpo di scena ha preso la parola per una appassionata autodifesa, dove ha rivendicato la crescita dell’istituto e confutato le accuse. L’assemblea ha vissuto momenti concitati e anche il presidente Bini Smaghi è stato a più riprese contestato.
I numeri del bilancio sono stati illustrati da Mauro Focardi Olmi, attuale direttore generale facente funzione, che ha spiegato come, a seguito dell’assorbimento della perdita, la banca disponga di un patrimonio solido di 205 milioni di euro e che, nel 2016, nonostante le difficoltà, sono cresciuti clienti, soci e conti correnti.
Alla fine l’assemblea ha decretato la netta vittoria della lista “Fedeltà alla storia e alla cooperazione”, che volutamente non aveva indicato un candidato presidente tra le proprie fila. Il nuovo cda di Chianti Banca risulta così composto: Gian Pietro Castaldi, Roberto Mugnaini, Marco Poli, Fabrizio Pagliai, Cristiano Iacopozzi, Alberto Marini, Marco Giusti, Giorgio Petracchi, Marco Barbieri, Ilaria Camiciottoli, Alessia Naldini, Antonio Balenzano, Valentina Carloni. Pagliai e Giusti sono espressione dell’area soci pratese. Il collegio sindacale è composto da: Leonardo Focardi, Franco Michelotti, Stefano Andreadis; sindaci supplenti Sara Vignolini e Federico Pianigiani.

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