Report Mafie, in aumento le attività legate allo smaltimento dei rifiuti e i reati di corruzione VIDEO

La Toscana non è terra di mafia ma la mafia c’è, come diceva il giudice Caponnetto. Lo provano anche i dati del primo rapporto realizzato per la Regione dalla scuola normale di Pisa, presentato dal presidente Enrico Rossi con l’assessore regionale Vittorio Bugli. Gli interessi del clan criminali in Toscana sono duplici: da una parte fare affari e dall’altra reinvestire i proventi illeciti maturati altrove. Di qui la necessità di una fotografia puntuale del fenomeno. Tra i dati emersi, l’aumento delle attività mafiose legate allo smaltimento dei rifiuti così come i reati di corruzione nella pubblica amministrazione, triplicati ad Arezzo e in crescita a Firenze, Lucca e Prato.

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