La guardia medica pediatrica nel fine settimana arriverà anche a Prato

Si estenderà anche a Prato e nell’empolese il servizio di continuità assistenziale pediatrica, svolto dai pediatri di famiglia nel fine settimana, presente da tempo all’ospedale Meyer di Firenze e sperimentato con successo da un anno a Pistoia.
Lo annuncia la Asl Toscana Centro che adesso aprirà un tavolo con i pediatri di famiglia di Prato per definire le tempistiche e i dettagli del progetto, oltre alla disponibilità dei singoli medici a coprire i turni nei week end.
Il progetto dovrebbe ricalcare quello che in un anno ha consentito all’ospedale San Jacopo di Pistoia di visitare 1741 bambini in un apposito ambulatorio, in stretto collegamento con il pronto soccorso. Solo il 4% delle visite dei pediatri di famiglia si sono poi tradotte in ricoveri per accertamenti specialistici nel reparto di pediatria dell’ospedale.
Sempre a Pistoia, i pediatri di famiglia, a turno, hanno garantito il servizio di continuità assistenziale il sabato e nei prefestivi dalle 16,30 alle 19,30 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30. Il progetto ha permesso anche di ridurre le attese in pronto soccorso in quanto, i bambini che arrivano al triage possono contare su un percorso assistenziale “diretto” ed a loro dedicato: secondo criteri di valutazione clinica sono inviati all’Ambulatorio pediatrico, per i casi di minore gravità in genere i codici bianchi, o in reparto per i casi che richiedono diagnosi e cure più approfondite.
Come detto, il nuovo servizio di continuità assistenziale pediatrica all’ospedale di Prato al momento è stato soltanto annunciato, ma dalle prossime settimane la Asl e la Federazione italiana medici pediatri lavoreranno per renderlo operativo, vista la crescente domanda di assistenza pediatrica da parte delle famiglie nei giorni prefestivi e festivi. É proprio in questi giorni che si rileva infatti la maggior parte dei 16.500 accessi pediatrici annuali al pronto soccorso dell’ospedale di Prato. Nel periodo natalizio, a causa del picco influenzale, nel week end si sono avuti fino a 100 bambini visitati al giorno.

Per quanto riguarda Pistoia, sulla base della valutazione del primo anno di attività, verrà modulata anche l’offerta del servizio in relazione alla differente richiesta nei vari periodi dell’anno: i trimestri di maggiore afflusso sono risultati il primo e il quarto. Nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo il servizio sarà quindi anticipato di un’ora nel pomeriggio (alle 15,30). Tale orario sarà in vigore a Pistoia già dal prossimo fine settimana (3 febbraio).

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