Il Comune ha 700 cause aperte e solo tre avvocati a perorarle. Curcio (Lega): “Valutare l’incremento di organico dell’ufficio legale”

marco curcio

703 cause aperte, tra amministrative e civili, la più vecchia delle quali risale ad oltre 25 anni fa, e soltanto tre avvocati a perorarle. Sono i numeri dei contenziosi con cui deve fare i conti il Comune di Prato. I dati sono stati presentati ieri nella commissione bilancio dal dirigente Giovanni Ducceschi. A riferire il quadro emerso è il consigliere comunale della Lega Marco Curcio, che aveva chiesto l’approfondimento un mese fa quando il Comune fu costretto ad approvare un debito fuori bilancio di oltre 72 mila euro per pagare un risarcimento alla Bruno Cecchi spa a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato favorevole all’azienda. In quel caso il Comune è stato condannato per aver concesso con 4 anni di ritardo l’autorizzazione ad aprire un bar a servizio di un distributore di benzina in via Pistoiese. Una questione puramente amministrativa, come la gran parte delle controversie tuttora pendenti.

“Dal dibattito in commissione – spiega Marco Curcio – è emerso che negli ultimi 5 anni il Comune di Prato, sul capitolo “debiti fuori bilancio” (ovvero sentenze) ha pagato più di 17 milioni di euro”. Una cifra enorme, fortemente condizionata dalla causa legale persa con Dexia Crediop per la vicenda dei derivati (leggi l’articolo).
Per il 2019 e 2020, in previsione di circa 15 sentenze imminenti, il Comune ha accantonato 800.000 euro. “I tempi della burocrazia e della giustizia penalizzano la capacità di spesa, già ridotta, degli enti locali – afferma Marco Curcio – Questi soldi potrebbero essere utilizzati dal Comune per investimenti sul nostro territorio”.
Visto l’elevato numero di contenziosi ai danni del Comune di Prato, il consigliere leghista, richiederà un approfondimento sulla reale capacità dell’ente nel gestire le cause in corso, al fine di capire se vi sia la necessità di incrementare le risorse umane a disposizione del servizio avvocatura. “A tale scopo – conclude Curcio – chiederò formalmente al presidente della Commissione Controllo e Garanzia Leonardo Soldi, di convocare una commissione per affrontare questo tema”.

Pronta la risposta dell’assessore Lorenzo Marchi: “L’ufficio legale del Comune di Prato svolge un ottimo lavoro nonostante l’intensa attività e, come altri uffici comunali, meriterebbe un aumento di personale tanto che ho richiesto ed arriverà appena possibile un’unità in più. Il numero di cause comunque è in linea con quelle degli altri Comuni delle nostre dimensioni. Ricordo poi che riguardo il debito fuori bilancio, su 17 milioni di euro ben 14,5 sono relativi alla causa persa nel 2010 con Dexia Crediop. Inoltre per legge il fondo di accantonamento deve coprire il 100% delle eventuali perdite perché prudenzialmente vanno considerate perse tutte le cause in corso cosa che, ovviamente, non avviene”.

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