Meccanotessile, export in calo del 2% nel primo semestre del 2019. Atteso un miglioramento degli ordini entro la fine dell’anno

Il Consiglio Generale di ACIMIT, l’Associazione dei costruttori italiani di macchine tessili, è tornato a riunirsi a Prato nella sede di Confindustria Toscana Nord, ad oltre un anno dalla precedente riunione svoltasi in Toscana. Durante l’incontro con le aziende costruttrici di macchine tessili del territorio si sono presentate le previsioni del settore per il 2019 e le diverse attività promozionali che ACIMIT metterà in campo il prossimo anno per promuovere l’industria italiana delle macchine tessili a livello internazionale. “La situazione congiunturale per il settore meccanotessile italiano non è positiva, ha commentato Alessandro Zucchi, presidente di ACIMIT, a margine della riunione. Nei primi due trimestri del 2019 i mercati esteri sono stati avari di soddisfazioni per le aziende meccanotessili, non solo quelle italiane, come testimonia il calo dell’indice degli ordini, elaborato dal nostro ufficio studi”. Entro fine anno i vertici di ACIMIT si attendono un miglioramento della raccolta ordini, grazie soprattutto ai riscontri positivi che la maggior parte degli espositori italiani ha ottenuto durante ITMA, la principale fiera del settore, tenutasi a Barcellona lo scorso giugno. Il Presidente di ACIMIT prosegue: ”Export e produzione del settore chiuderanno in negativo rispetto al 2018, a causa della persistente incertezza che permea l’economia mondiale. Sono però convinto che i numerosi contatti avuti dai nostri costruttori a Barcellona potranno concretizzarsi in nuovi ordini”.

Il meccanotessile pratese non fa eccezione e condivide con il settore a livello nazionale un andamento non brillante. A parlarne è stato il vicepresidente pratese di ACIMIT Andrea Piattelli, che ha riportato i dati del Centro Studi di Confindustria Toscana Nord. “L’appuntamento del Consiglio generale di ACIMIT sta diventando una tradizione che ci fa particolarmente piacere ha commentato Andrea Piattelli. Ringrazio il presidente Zucchi e i colleghi della loro presenza qui oggi. Rispetto allo scorso anno il settore può vantare numeri molto meno soddisfacenti: il 2019 si è aperto con una diminuzione della produzione industriale del settore meccanico pratese che coincide sostanzialmente con il meccanotessile, del -2% nel primo semestre rispetto allo stesso periodo del 2018. Anche l’export, che è il nostro punto di forza, dato che il 60% della produzione viene venduto all’estero, segna il passo in questo 2019, dopo un 2018 che ha visto un aumento in valori del +2%. Scontiamo il rallentamento dell’economia mondiale e un clima di incertezza che scoraggia gli investimenti”.

Gli stabilimenti di produzione del meccanotessile pratese sono 25, per un totale di 410 addetti; a questi si aggiungono altre 70 unità locali con ulteriori 300 addetti (dati Istat), in maggior parte officine artigiane produttrici di componentistica. Il settore conta, quindi, complessivamente 95 unità locali e 710 addetti. Le macchine per il finissaggio, la filatura e la torcitura sono i principali comparti della produzione meccanotessile del distretto pratese. I ricavi delle 25 imprese produttrici ammontano a 145 milioni e sono pressoché raddoppiati in otto anni. Dai calcoli del Centro studi di Confindustria Toscana Nord, l’incremento dei ricavi da bilancio è stato dal 2010 al 2017, del +131%. Il 2018 ha registrato, invece, una battuta di arresto (si stima un -5% rispetto al 2017, dati 2018 non ancora disponibili). Per quanto riguarda l’export, nel 2018, la Cina è stata il primo mercato di sbocco per il meccanotessile pratese; rilevanti anche i mercati di USA, Brasile, Polonia, India e Turchia. Nella prima parte del 2019, l’India è stato il solo mercato in crescita (+14%), nell’ambito dei dieci più importanti per il distretto.

Nel corso dei lavori state illustrate, anche, le attività promozionali che ACIMIT, con il supporto di ICE Agenzia, ha in programma per il 2020. Saranno una ventina i Paesi/mercati coinvolti dalla promozione del settore. Particolarmente importante sarà l’impegno dell’associazione nell’organizzare la partecipazione collettiva italiana ai principali eventi fieristici del prossimo anno. Tra questi si devono citare ITME Africa (Addis Abeba, 14-16 febbraio), Index (Ginevra, 31 marzo-4 aprile) e ITMA ASIA +CITME (Shanghai, 15-19 ottobre). “La riunione ha rappresentato un interessante confronto con le aziende del territorio in merito alle diverse tematiche su cui è attiva l’associazione, ha concluso Zucchi. Gli incontri sul territorio rappresentano ancora oggi lo strumento più valido per non perdere il contatto con la base associativa, indispensabile per proporre alle aziende del settore un’offerta di servizi in linea con le loro attese ed esigenze”.

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