Tintoria Superlativa, riprendono gli scioperi del Si Cobas: “Non mantenuti gli impegni dell’accordo sindacale”

Riprendono gli scioperi del Si Cobas alla tintoria Superlativa. Il sindacato contesta il mancato rispetto dell’accordo siglato con la proprietà lo scorso 5 agosto, che prevedeva la progressiva regolarizzazione e stabilizzazione di 32 operai, di cui 18 da assumere immediatamente con contratti a quattro o a sei ore. Secondo quanto denunciato da Luca Toscano e Sarah Caudiero, che da mesi portano avanti la battaglia sindacale nell’azienda più volte in passato coinvolta in lavoro nero e la cui attività è stata anche sospesa a seguito di controlli interforze, la Superlativa avrebbe adottato una linea punitiva nei confronti degli operai iscritti al Sicobas, che a differenza degli altri dipendenti, non vengono pagati. Come Papa Samb, che ha smesso di ricevere lo stipendio da quando a inizio settembre si è iscritto al sindacato.

Toscano e Caudiero rivendicano inoltre il pronunciamento positivo ottenuto dal Tar della Toscana che pochi giorni fa ha nuovamente annullato, in via cautelare, il foglio di via disposto dalla Questura nei loro confronti. Dopo una prima sentenza positiva dello scorso luglio, la Questura aveva portato nuovi elementi per contestare la presunta pericolosità sociale dei due sindacalisti, ritenuti responsabili di aver organizzato manifestazioni non autorizzate che “sarebbero potute sfociare in gravi disordini”. A sostegno della richiesta della Questura, ci sarebbe anche la versione dei titolari della stessa Superlativa, che avrebbero denunciato gli esponenti del Si Cobas per estorsione, per i metodi utilizzati nel corso della vertenza sindacale. Un’accusa fermamente respinta da Luca Toscano.  La proprietà della tintoria Superlativa, da noi contattata, ha per il momento preferito non rilasciare dichiarazioni.

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