Due tintorie condannate per condotta antisindacale: vittoria di Cgil, Cisl e Uil che tirano le orecchie a Si Cobas

Due aziende – La Tintogroup e la Tintomas – sono state condannate con tre diverse sentenze per condotta antisindacale. I tre procedimenti, mossi dai sindacati tessili di Cgil, Cisl e Uil, riguardano la cessazione e il trasferimento d’azienda della Tintogroup nella Tintomas. I sindacati hanno contestato – e le sentenze hanno poi dato loro ragione – il fatto che le due aziende non abbiano rispettato la legge nel comunicare i passaggi che hanno portato alla cessazione della Tintogroup e alla successiva acquisizione dell’azienda da parte della Tintomas. L’articolo 47 comma 2 della legge 428/1990 prevede infatti che debbano decorrere almeno 25 giorni tra la comunicazione ai sindacati e la cessione dell’azienda. Cronologia che le due tintorie non hanno rispettato. Nella ricostruzione fatta dal giudice la prima comunicazione a Cgil, Cisl e Uil è del 5 settembre 2019, missiva nella quale si precisa che l’attività della Tintogroup sarebbe stata trasferita nella Tintomas , interessando 39 lavoratori. Da allora il carteggio tra sindacati e aziende è andato avanti alcuni giorni, fino all’incontro del 17 settembre a cui, il giorno dopo, è seguita poi la cessione effettiva. 13 giorni dopo la prima comunicazione, quindi. Cgil, Cisl e Uil nel frattempo non hanno sottoscritto nessun accordo con le proprietà, forti del fatto che – secondo la legge – i lavoratori sarebbero stati riassorbiti alle stesse condizioni precedenti. Accordo che invece era stato sottoscritto da Si Cobas, i cui iscritti avevano scioperato tra giugno e luglio.
Chiusi i battenti la Tintogroup ha chiesto il concordato e la Tintomas ha effettivamente assorbito i 39 lavoratori, che vantano comunque alcune mensilità arretrate dalla precedente gestione. “Il messaggio che vogliamo dare alle imprese pratesi è che quando si fa un trasferimento d’azienda si devono rispettare le norme per permetterci di tutelare i lavoratori. L’altro messaggio che vogliamo dare è che le leggi si rispettano in generale, in special modo quelle a tutela dei lavoratori e noi siamo pronti a portare in tribunale chi non lo fa” ha detto Massimiliano Brezzo della Filctem-Cgil.

Le parole di Cgil, Cisl e Uil non celano il disappunto verso la condotta di Si Cobas, che ha sottoscritto un accordo con le aziende pur di fronte a comportamenti antisindacali.

“La democrazia non è semplice, non ha bisogno di strilla e di urla, ha bisogno di rispetto delle regole, di presenza seria e organizzata”  ha aggiunto Mirko Zacchei della Femca-Cisl. Concetti sottoscritti da Qamil Zejnati della Uiltec-Uil.

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