Coronavirus, a Prato in un giorno casi triplicati: tra i contagiati della rsa di Comeana anche una centenaria

Ieri per Prato è stata la giornata più calda da quando è cominciata l’emergenza Coronavirus. Sono stati ben 15 i nuovi casi che si sono registrati nel territorio pratese, facendo in pratica triplicare in sole 24 ore il numero totale, passato in un solo giorno da 7 a 22. Un incremento dovuto in gran parte agli otto positivi all’interno della Casa accoglienza anziani, la rsa di Comeana dove lavora l’operatore sanitario di 29 anni risultato positivo al Covid-19 lunedì. I tamponi effettuati su 15 persone sintomatiche tra ospiti e operatori della rsa hanno svelato la positività di altri 8 anziani, messi in isolamento sotto sorveglianza all’interno della struttura. Si tratta di persone molto anziane: due di queste hanno più di 90 anni, una addirittura 100.
Secondo il report dell’Asl sarebbero comunque tutti in buone condizioni.
E’ stato disposto temporaneamente l’isolamento fiduciario per tutti coloro che si sono recati nella rsa nei 14 giorni antecedenti l’11 marzo. Misura allargata anche agli operatori sanitari, con la prescrizione di recarsi nel luogo di lavoro utilizzando le dovute precauzioni prescritte dalle autorità competenti e, una volta finito il turno di lavoro, di rientrare immediatamente a casa senza nessun tipo di contatto con l’esterno.
L’Asl ha inoltre disposto la quarantena della rsa di Comeana e sta procedendo a effettuare le quarantene di tutti i contatti stretti.
Tra i nuovi contagiati pratesi figura anche il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Giangrande, rimasto gravemente ferito in un attentato mentre era in servizio davanti a Palazzo Chigi nel 2013. E’ ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale fiorentino di Careggi.
Finora sono complessivamente 320 i tamponi risultati positivi al test del Coronavirus in Toscana.
5.837 le persone in isolamento domiciliare.

2 Commenti

  1. Onestamente sono esterrefatto , sono andato a spostare la macchina , oggi c’era il lavaggio stradale , con il divieto di passeggiare ho visto vigili che facevano multe alle auto lasciate in zona di lavaggio in oltre oggi pioveva.

  2. Cercare di contenere il virus con decreto fatto a vista non serve, cina insegna chiudere tutto aziende comprese, con lo stato che da sostegno, impiegando l’esercito anche per consegnare alimenti e quant’altro a chi non può uscire di casa, come sempre cose fatte all’italiana

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