I Vescovi della Toscana donano un contributo personale per allestire le ambulanze della Misericordia

Il rinvio delle Prime Comunioni e delle Cresime a settembre e il contributo di un mese del proprio stipendio per l’allestimento delle ambulanze della Misericordia. Sono le due principali decisioni prese dai Vescovi della Toscana riuniti per la prima volta in teleconferenza.

Come detto i Vescovi della Conferenza episcopale toscana hanno deciso di dare un contributo personale per far fronte all’emergenza sanitaria che sta colpendo l’Italia creando un apposito fondo nel quale ogni ordinario diocesano metterà l’equivalente di un mese del proprio stipendio. Il finanziamento verrà consegnato alla Confederazione delle Misericordie della Toscana, per sostenere il servizio che le Misericordie svolgono a favore di tutti i cittadini nell’ambito del sistema sanitario regionale.

Il progetto prevede, in particolare, l’allestimento in ciascun mezzo di un letto mobile di rianimazione dotato di ventilatori polmonari, pompe ad infusione e defibrillatore, predisposto per il bio-contenimento ad alta intensità, come lo sono i letti di rianimazione presenti negli ospedali. Ciò consentirà di trasportare nella massima sicurezza i malati di coronavirus tra e verso i reparti di terapia intensiva della Toscana o da un pronto soccorso ad altri reparti.

Qui il testo integrale del comunicato stampa con gli altri argomenti affrontati dai Vescovi toscani: come anticipato, tra le varie questioni all’ordine del giorno, c’è la celebrazione di Prime Comunioni e Cresime, previste generalmente nelle parrocchie nel periodo di maggio e giugno, la cui celebrazione viene rinviata all’autunno, per consentire la giusta preparazione di bambini e ragazzi.

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