I ladri tornano alla parrocchia di Santa Caterina de Ricci. Rubano un quadro della Madonna, ma poi si pentono e lo lasciano nei pressi

La parrocchia di Santa Caterina de Ricci è finita nuovamente nel mirino dei ladri. La dinamica è la stessa avvenuta dieci giorni fa, il 31 marzo, quando due uomini incappucciati sono entrati nei locali parrocchiali dopo aver forzato una delle porte di ingresso. Anche questa volta il bottino è stato magro: la precedente incursione fruttò soltanto delle bottiglie di spumante, mentre da una prima verifica compiuta dopo la visita di questa notte sembra che all’appello manchi soltanto una pianola.

L’allarme sullo smartphone del parroco don Denis Tourè è scattato alle 4,50 del mattino. In meno di dieci minuti il sacerdote e un collaboratore si sono precipitati alla chiesa di via della Romita ma i ladri se ne erano già andati. Insieme a loro sono arrivati i carabinieri, immediatamente allertati. La parrocchia di Santa Caterina de Ricci è piccola e di recente costruzione, oltre alla chiesa gli altri locali sono rappresentati dall’ufficio del parroco, da una cucina e da un ampio salone utilizzato per tutte le attività, a cominciare dal catechismo. I malviventi sono riusciti a entrare in questa ultima stanza dopo aver aperto con un cacciavite una delle quattro porte del locale. In due minuti o poco più hanno aperto un armadio, contenente solo materiale per le attività, e dopo aver rovistato e rovesciato il contenuto hanno preso una pianola. Poi hanno staccato dal muro e portato via un quadro di arte moderna raffigurante una Madonna col Bambino. L’immagine sacra è stata poi ritrovata appoggiata a una panchina a pochi passi dalla parrocchia.

 

 

«Dispiace iniziare in questo modo il triduo pasquale – commenta con amarezza don Denis – non capisco il perché di questo accanimento. In parrocchia non ci sono oggetti di valore. Per fortuna la Madonnina che teniamo nel salone è tornata a casa».

La parrocchia è dotata di un sistema di video sorveglianza. Le immagini di questa notte sono state consegnate ai carabinieri.

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