Vescovo e Vice sindaco piantano l’albero della Dottrina sociale della Chiesa. L’iniziativa si è svolta in 28 città italiane

In contemporanea con altre 27 città in Italia, questa mattina a Prato è stato piantato l’albero della Dottrina sociale della Chiesa. Presenti a questo gesto simbolico avvenuto nell’area verde davanti alla chiesa di Santa Maria della Pietà, il vescovo Giovanni Nerbini e il vice sindaco Luigi Biancalani, come segno della reciproca collaborazione tra Diocesi e istituzioni cittadine nel raggiungimento del bene comune.

L’iniziativa si è svolta in occasione del Festival della Dottrina sociale della Chiesa giunto alla sua decima edizione con il titolo «Memoria del futuro». La manifestazione si svolge da oggi fino al 27 novembre e per la prima volta sarà in modalità diffusa, con eventi che si terranno in venti città italiane. La tappa toscana è a Pisa, mentre Prato partecipa in segno di vicinanza vivendo il gesto simbolico di apertura: la piantumazione di un albero di melograno.

 

 

«L’albero, elemento fondamentale nella Scrittura, esprime la forza del Creatore, il melograno in particolare è segno di fecondità, bellezza, amore, ricchezza interiore, dell’unità nella molteplicità – ha detto il vescovo Giovanni Nerbini prima di impartire la benedizione –, è un simbolo che ci richiama alla cura, al fatto che dobbiamo essere sempre capaci di guardare al futuro e costruirlo nel segno della solidarietà, della comunità, del bene comune». Il vice sindaco Luigi Biancalani ha sottolineato come «in un momento difficile per tutti è importante esprimere solidarietà vera, mi auguro che questa iniziativa si diffonda sempre di più. Certi valori – ha aggiunto – dobbiamo metterli in pratica: aiutare chi ha bisogno senza distinzione».

Prima della benedizione dell’albero, coperto con la terra dal Vescovo e dal Vice sindaco muniti di pala, è stata scoperta una targa ricordo con su scritta la data di oggi e il riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa. All’iniziativa era presente la consigliera comunale Sandra Mugnaioni, in rappresentanza degli organizzatori del Festival: «Oggi più che mai è importante attivare energie collettive e collaborare insieme per la promozione della vita, della famiglia; valorizzare le pubbliche istituzioni, ma anche sicurezza e legalità e piena apertura alla cooperazione internazionale in chiave di giustizia, solidarietà e pace». La piantumazione è stata possibile grazie al contributo del Banco Fiorentino Mugello – Impruneta – Signa, rappresentato da Maria Chiara Pieraccini.

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