Covid, torna ad aumentare la curva dei contagi in Toscana e ci sono 7 morti a Prato. Giani: “Non abbassare la guardia”

Aumenta il numero di tamponi e torna a crescere anche la curva dei contagi in Toscana. Ad anticipare, anche oggi, l’andamento dell’epidemia nella nostra regione è il governatore Eugenio Giani, attraverso un post su Facebook. “I nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 776 su 13.549 tamponi molecolari e 3.911 test rapidi effettuati” scrive Giani. Ieri erano stati 658 a fronte di 9801 tamponi effettuati.

A Prato si registrano nelle ultime 24 ore ben 7 decessi, su un totale di 45 in Toscana (età media 81,6 anni). Quattro delle vittime erano ricoverate all’ospedale Santo Stefano: un uomo di 69 anni di Carmignano, un 87enne di Montemurlo e due donne pratesi rispettivamente di 65 e 85 anni. A questi si aggiungono una donna di Montemurlo di 69 deceduta presso la propria abitazione, una donna di 77 anni e un ottantenne entrambi di Prato che si trovavano in rsa. I nuovi positivi nella nostra provincia sono 91.

A livello regionale le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.785 (45 in meno rispetto a ieri), 271 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri). Per quanto riguarda i ricoveri all’ospedale Santo Stefano, oggi si registrano 114 pazienti in area Covid. Stabile il numero di quelli in terapia intensiva (23 su 32 posti disponibili).

Complessivamente, 35.740 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (2.631 in meno rispetto a ieri, meno 6,9%). Sono 36.020 (963 in meno rispetto a ieri, meno 2,6%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
Per numerosità dei casi in rapporto alla popolazione (con circa 2.812 casi per 100.000 abitanti) la Toscana scende al nono posto fra le Regioni italiane (circa un mese fa, è stata anche settima).

Nel suo post odierno su facebook, il presidente della Regione Toscana ha ringraziato “le donne e agli uomini che con dedizione e altruismo lavorano senza sosta negli ospedali, come al San Donato di Arezzo, garantendo non solo cura e assistenza ai pazienti ma anche un ponte costante con i loro familiari. Non abbassiamo la guardia per tornare presto a vivere la Toscana!” ha concluso Giani.

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