Covid, lettera aperta di oltre 30 docenti delle superiori alle famiglie cinesi: “Mandate i vostri ragazzi a scuola”

“Cari ragazzi, tornate a scuola”. E’ in sostanza questo l’appello rivolto da oltre 30 docenti delle scuole superiori di Prato ai ragazzi cinesi e contenuto in una lettera aperta rivolta alla comunità orientale del distretto. Gli insegnanti si dicono “fortemente preoccupati” per le numerosissime assenze degli alunni cinesi durante questa fase della pandemia e invitano studenti e genitori a riflettere sul valore educativo, umano e sociale della scuola in presenza, seppur con le paure che caratterizzano questi tempi. “Da quando è iniziata la seconda ondata moltissimi di questi ragazzi hanno smesso di frequentare la scuola, soprattutto alle superiori. Alcuni di loro – si legge nella missiva, promossa dai professori Francesco Giura, Cristiana Landi, Chiara Breschi e Francesca Fabeni – hanno cercato di recuperare con le video-lezioni da casa, ma le difficoltà con la lingua italiana sono aumentate, perciò tanti hanno abbandonato anche questa modalità”.

Il motivo principale delle assenze è, ovviamente, il timore di un contagio da Covid, in aula o sui mezzi di trasporto scolastico: una paura che però rischia di compromettere il percorso formativo degli alunni e la loro integrazione. “Cari ragazzi, la scuola o è dal vivo, in presenza, coi nostri corpi e le nostre voci, anche se coperte dalle mascherine, o non è vera scuola. Quello che state perdendo è troppo importante per la vostra vita adesso e per il vostro futuro, e aggiungiamo, per il futuro del nostro territorio e dell’Italia. Tornate a scuola – conclude la lettera – o almeno discutiamone insieme, cerchiamo soluzioni efficaci anche nella difficoltà”.

Pubblichiamo integralmente il testo della lettera e le sottoscrizioni.

 

Lettera aperta agli alunni sino-italiani e alle loro famiglie

Cari ragazzi, care famiglie,

oggi, nella nostra provincia, gli alunni di origine cinese sono fra quelli che più stanno pagando la crisi del Coronavirus. Da quando è iniziata la seconda ondata, infatti, moltissimi di questi ragazzi hanno smesso di frequentare la scuola, soprattutto alle superiori. Alcuni di loro hanno cercato di recuperare con le videolezioni da casa, ma le difficoltà con la lingua italiana sono aumentate, perciò tanti hanno abbandonato anche questa modalità. È quello che è successo ovunque: le difficoltà e le debolezze degli alunni si accentuano con la didattica a distanza, e a rimetterci è chi già partiva da uno svantaggio, sia esso economico, sociale, emotivo o linguistico, come per molti alunni di origine cinese.

Il motivo, lo comprendiamo, è la paura che i bambini e i ragazzi siano esposti al contagio in classe o sui mezzi di trasporto pubblico. Non lo nascondiamo, anche noi siamo preoccupati, perché stiamo vivendo un momento tragico, pieno di insidie e di incertezze per noi, per i nostri cari – e i figli sono il bene più grande che abbiamo – , ma la paura non deve paralizzarci; è necessario reagire facendo tesoro dell’esperienza degli ultimi mesi, per cercare insieme soluzioni e non rinunciare a un bene essenziale come il pane qual è l’istruzione.

La scuola è un diritto fondamentale per la vita della nostra società; ogni soluzione di ripiego, come di fatto è la didattica a distanza, ne svilisce la funziona educativa e civile. Ben venga quindi una parziale riapertura in presenza della scuola, anche delle superiori! Certo non basta. Il rischio zero, lo sappiamo, non esiste, ma sì il dovere di contenere con ogni mezzo il contagio. La scuola utilizzerà tutti gli strumenti di cui dispone per garantire la sicurezza dei ragazzi (mascherina sempre, distanziamento, igienizzazione di mani e superfici, aerazione dei locali e controllo della temperatura), ma anche gli enti locali dovranno provvedere a un trasporto pubblico adeguato per evitare gli assembramenti e la diffusione del virus. Approfittiamo per richiamare l’attenzione dei nostri amministratori su questo punto assolutamente centrale. La sicurezza a scuola (ma anche prima e dopo la scuola) è un’esigenza comune (di studenti, genitori, docenti): possiamo unire le forze per ottenere ciò che riteniamo indispensabile per garantirla.

Cari ragazzi, la scuola o è dal vivo, in presenza, coi nostri corpi e le nostre voci, anche se coperte dalle mascherine, o non è vera scuola. Quello che state perdendo è troppo importante per la vostra vita adesso e per il vostro futuro, e – aggiungiamo – per il futuro del nostro territorio e dell’Italia. Cari genitori, voi avete un ruolo fondamentale per garantire ai vostri, ai nostri ragazzi l’istruzione scolastica, e un futuro libero, dignitoso, che li porti a costruire una società migliore.

Tornate a scuola o almeno discutiamone insieme, cerchiamo soluzioni efficaci anche nella difficoltà.

 

Paola Astuti – I. C. Gandhi di Prato

Simone Azzurrini – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Silvia Baglioni – CPIA di Prato

Francesca Bai – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Sara Baldi – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Anna Bellucci – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Concetta Biccari – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Leonardo Bossio – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Chiara Breschi – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Flavia Cardinale – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Chiara D’Alò – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Marika Di Blasio – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Jonathan D’Onofrio Pucciarelli – liceo Livi di Prato

Francesca Cosenza – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Francesca Fabeni – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Francesco Giura – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Mariano Guerrieri – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Serena Magnini – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Chiara Mannocci – Convitto Nazionale Cicognini di Prato

Rossella Marchi – ITS Marchi di Pescia / Mediatrice linguistico-culturale

Alessio Matteini – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Miriam Monteleone – Convitto Nazionale Cicognini di Prato

Anna Maria Nerucci – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Cristiana Landi – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Daniela Orlandi – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Luana Palumbo – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Roberto Pecorale – Convitto Nazionale Cicognini (Prato)

Sinforosa Petrocelli – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Luigi Rocca – Convitto Nazionale F. Cicognini di Prato

Mirta Santi – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Daniela Simoncini – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Simonetta Truffini – liceo artistico Petrocchi di Pistoia

Alejandra O. Turégano García – Liceo “U. Brunelleschi” di Montemurlo (Prato)

Antonella Valva – liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (Prato)

Franca Zecchi – CPIA di Prato

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