“Progetto Insieme”, oltre 167mila euro per interventi a supporto di famiglie e persone fragili, colpite dalla crisi da Covid

Il Comune di Prato e la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con la partecipazione dell’Associazione Spes Docet e di Intesa Sanpaolo, sono impegnati nella realizzazione del Progetto Insieme per aiutare le famiglie pratesi in condizioni di vulnerabilità per l’emergenza sanitaria covid-19.

Tra il 2020 e i primi mesi del 2021 sono stati attivati interventi di sostegno a nuclei familiari e persone sul fronte dell’emergenza sociale e abitativa. Sono state mobilitate complessivamente risorse per 1.166,424,00 euro.

Il Comune di Prato ha contribuito con 466.424,00 euro. La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ha messo a disposizione 500 mila euro. Spes Docet ha donato 100 mila euro sotto forma di buoni spesa Intesa Sanpaolo si è impegnata con 100 mila euro.

Il progetto Insieme continua a operare anche in questi primi mesi dell’anno, con nuovi servizi e nuove risorse e questi sono gli ultimi interventi: grazie alla disponibilità di oltre 160 mila euro, resi disponibili dal Comune di Prato e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, è stato potenziato con una manifestazione di interesse il sostegno già esistente e relativo alle esigenze alimentari e ad altri fabbisogni sociali come il pagamento utenze, beni di prima necessità, vestiario, buoni spesa, ascolto, contributi alle famiglie conosciute ai servizi sociali in condizioni di disagio. Per far conoscere questi interventi è stata appositamente realizzata una brochure illustrata contenente le informazioni necessarie per ogni tipologia di intervento. La brochure è pubblicata nella pagina dedicata al “Progetto Insieme” sul sito del Comune.

Queste attività si svolgono con la partecipazione attiva di tante associazioni di volontariato e del terzo settore che hanno risposto all’avviso pubblico del Comune per poter attivare gli interventi erogando direttamente gli aiuti. Nell’avviso erano previsti anche servizi di consegna a domicilio, interventi per le morosità e nuovi ambiti di azione dedicate ai nostri ragazzi e alla scuola.

Fin da dicembre scorso, presso l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla Aism, Circolo Cives, Gruppo Vincenziano aic it Prato, Gruppo Vincenziano Santa Maria della Pietà, Pratoviva, San Vincenzo De’ Paoli, Stremao, Terra di Mezzo, è stata attivata la consegna di buoni spesa, pacchi spesa, vestiario, pagamento bollette e piccole spese a cittadini residenti e non residenti a Prato.

Per accedere al servizio si possono contattare le singole associazioni ai loro recapiti, che si trovano sul sito del Comune nella pagina dedicata al progetto insieme.

Visto l’aumento dei contagi e delle quarantene è stata riattivata la possibilità di usufruire di consegna diretta della spesa e dei farmaci prescritti, di prestiti o omaggio di libri, il trasporto sociale per esigenze di visite di cura e riabilitative e accesso ai servizi pubblici, il trasporto di fasce deboli con connotazioni di fragilità, come anziani e disabili e chi in isolamento fiduciario, quarantena e i privi di rete familiare. Per prenotarsi ai servizi offerti da Arci Comitato Territoriale, Arci Confraternita della Misericordia di Prato, Ada, Apici, Croce d’Oro, Croce Rossa, Oltre, Pubblica Assistenza l’Avvenire, Vab,è possibile telefonare al numero di coordinamento 3515515444.

Il progetto ha dedicato spazio al sostegno scolastico e alle attività di socializzazione anche a distanza di adolescenti e ragazzi, per i quali la pandemia ha rappresentato sicuramente un momento di grave criticità nei rapporti sociali, amicali, nelle modalità di vivere la scuola e il tempo libero.

I sostegni sono attivati dalle associazioni: Associazioni Italiana Dislessia, Il Villaggio, L’Isola che c’è, Pamat, Polis, Ancos Associazione Nazionale Comunità sociali e sportive, Arci Ragazzi, Arci Solidarietà, Cieli Aperti, Metropopolare.

Sono previsti laboratori, spazio di aiuto ai compiti, percorsi creativi per la socializzazione in rete, web radio ed altro. Oltre a ciò vi sono interventi di sostegno al pagamento dell’affitto per le morosità incolpevoli dell’Agenzia Regionale Casa, che sono gestiti direttamente da Comune e Agenzia regionale il Casolare.

Come deciso dalla cabina di regia del progetto, una parte delle risorse del progetto INSIEME supporta l’attività del servizio sociale professionale: le assistenti sociali del Comune, che conoscono e accompagnano le singole situazioni familiari, possono autorizzare l’erogazione di contributi mirati a supporto delle famiglie, specialmente per l’aiuto nelle attività scolastiche ed extrascolastiche dei figli.

Sono previsti ulteriori interventi, innovativi o di rafforzamento di queste misure, sia tramite il progetto Insieme che con fondi Regionali e dell’ordinanza di Protezione Civile ( buoni spesa).

Per informazioni è possibile contattare il Comune di Prato Servizio Sociale e Immigrazione al seguente numero di telefono 800922912 email: 800922912pua@comune.prato.it.

“Questo progetto, nato dalla proposta di Fondazione Cassa di Risparmio e Spes Docet, è molto importante per la nostra città – ha affermato l’assessore Luigi Biancalani -. Ha consentito di poter aiutare tante famiglie senza privare risorse da altre spese altrettanto necessarie che i servizi sociali continuano a mantenere e anzi a rafforzare per le attività di sostegno, assistenza, supporto di ogni giorno.

Il progetto ha visto l’ingresso da quest’anno di un ulteriore ente che sostiene il finanziamento delle attività, ossia Intesa Sanpaolo e anche questo consentirà di migliorare le azioni e avere risorse per sostenere la nostra città e i nostri cittadini. Si ricorda che il Progetto è aperto a chi voglia inserirsi per contribuire. Si tratta di un progetto vivo e vitale, che opera tramite una cabina di regia composta da Comune e dai partecipanti, che decide come distribuire le risorse e controlla la spesa. E’ una buona pratica e un modello che sta funzionando, e ci conferma come sia essenziale la collaborazione e l’intesa tra le istituzioni, le associazioni, gli enti privati che hanno volontà di contribuire alla vita sociale ed economica della città. Si ringraziano anche le 28 associazioni che sono state coinvolte dal progetto: senza di loro non avremmo potuto raggiungere capillarmente tutta la città e la popolazione.  Con la loro umanità e con la forza che le anima, abbiamo potuto dare una risposta continua e diffusa. Per questo ringrazio tutti i volontari e i soci delle associazioni che si sono impegnati a garantire le attività, spesso nei momenti di maggior contagio e disagio. Hanno confermato che la città di Prato ha un cuore grande”.

“La forza del Progetto insieme è la rete di collaborazione che siamo riusciti a costruire tutti insieme e che consente di dare sostegno a famiglie e persone in questo momento storico così drammatico per tanti-  sottolinea Franco Bini, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Prato che nel Progetto vede impegnati, con la socia Idalia Venco,  il vicepresidente Stefano Betti e il consigliere Gabriele Pica Alfieri – Prato con le sue istituzioni e le sue preziose associazioni del volontariato e del terzo settore sta dimostrando grande spirito di coesione e mette in campo una  efficace capacità di solidarietà per concretizzare l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno. Per questo l’impegno di tutti deve continuare”.

“Siamo orgogliosi di poter collaborare con la Fondazione CR Prato, il Comune di Prato e l’Associazione Spes Docet per sostenere le famiglie pratesi in maggiore difficoltà – afferma Luca Severini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo –. Progetto Insieme ha saputo cogliere le energie di attori diversi ma convinti che lo spirito del lavoro in comune rappresenti la formula di reale efficacia per affrontare una crisi economica, sociale e sanitaria mai conosciuta prima. Il nostro gruppo è e sarà sempre vicino alle famiglie e alle aziende di questo territorio – che si è sempre distinto per dinamismo imprenditoriale e sensibilità sociale – sostenendolo con tutti i mezzi a disposizione”.

Elena Jacobs, responsabile Valorizzazione del Sociale Intesa Sanpaolo, commenta: “Nelle prime cabine di regia del Progetto Insieme, Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione la sua esperienza nella progettazione sociale, collaborando attivamente con la Fondazione, il Comune e Spes Docet nella selezione di progetti a contrasto di bisogni prioritari come per esempio l’emergenza abitativa, il supporto scolastico e l’approvvigionamento di alimenti per le famiglie in difficoltà.”

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