Altro picco di mortalità a Prato ad aprile: 294 decessi, si abbassa l’età media alla morte

Altro picco di mortalità a Prato registrato nel mese di aprile, quando lo Stato Civile ha fatto segnare 294 decessi, 84 in più rispetto all’aprile 2020. Il dato dello scorso mese è purtroppo in una linea di continuità con il precedente: a marzo 2021, con 310 morti, si registrò il peggior dato, su base mensile, degli ultimi anni.
Il Covid è ovviamente uno dei fattori che ha pesato: ad aprile 2021 i decessi associati al coronavirus a Prato e provincia sono stati 91, meno di un terzo del totale.

I deceduti a Prato nel primo quadrimestre del 2021 sono 1.100: ben 314 in più rispetto allo scorso anno e 296 in più rispetto alla media dei primi quadrimestri dei quattro anni pre-Covid (2016-2019).

I dati, lo ricordiamo, sono relativi ai decessi registrati allo Stato Civile del Comune di Prato a prescindere dai luoghi di residenza dei deceduti. Si tratta comunque di un indicatore attendibile, dal momento che quest’anno – in linea con i precedenti – oltre il 90% dei defunti qui registrati era residente nei comuni di Prato (78,73%) o della provincia pratese (12,09%), mentre il 3,45% era residente in provincia di Firenze, il 2,27% in provincia di Pistoia e l’1% in altre province toscane.

Guardando all’età media alla morte, questa nel 2021 si è abbassata a 80,56 anni, mentre era sempre stata superiore a 81 anni nel triennio precedente e aveva sfiorato gli 82 anni nel 2017.
Considerando le fasce di età, quest’anno si assiste alla crescita dell’incidenza di morti nel range tra 65 e 74 anni: tra il 2016 e il 2020 questa fascia rappresentava una quota compresa tra il 12,3% e il 13% sul totale dei decessi; mentre nel 2021 i deceduti in questa fascia di età sono già 180, pari al 16,36% delle persone scomparse.

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