Coppia rimasta bloccata in India con la figlia adottiva, appello disperato per il rimpatrio: “Mia moglie si è aggravata, la situazione sta degenerando” VIDEO

Partiti per l’India 3 settimane fa per una adozione internazionale assieme ad altri 70 italiani, due coniugi di Campi Bisenzio sono rimasti bloccati a Nuova Delhi, città fra le più colpite dal Covid che in questi giorni sta travolgendo il Paese, colpito da oltre 3.500 morti e più di 300.000 nuovi positivi al giorno, considerando solo i dati ufficiali censiti.
Enzo Galli e Simonetta Filippini hanno avuto in adozione una bambina indiana di 2 anni, che ha finora vissuto in un istituto. La coppia con la piccola sarebbe dovuta rientrare mercoledì scorso in Italia ma non è potuta ripartire perché Simonetta, al tampone di controllo, è risultata positiva. Le condizioni della donna, che è stata finora seguita in un albergo sanitario di Nuova Delhi, stanno peggiorando e si sta preparando il trasferimento in un ospedale.

Enzo Galli si trova adesso in un albergo di Nuova Delhi con la figlia adottiva, senza interpreti, né supporti per la piccola che ha dovuto subire il distacco traumatico dalla mamma conosciuta da pochi giorni. Enzo è in contatto con l’ambasciata e le autorità italiane e in suo aiuto si sono mosse anche le suore di Iolo che hanno missioni e comunità in altre parti dell’India. I protocolli locali prevedono la negativizzazione al Covid della moglie e tempi lunghi per il rientro in Italia della nuova famiglia. Per questo, e visto l’aggravarsi della condizioni di salute della moglie, Enzo chiede che il Ministero degli Esteri organizzi un volo di stato per il loro rimpatrio e di altri italiani rimasti bloccati a Nuova Dehli.

Nel servizio, le parole di Enzo Galli, raggiunto telefonicamente via Internet nell’albergo di New Delhi dove si trova con la figlia 

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