Capannone bruciato di via Lombarda: non c’è pericolo per la salute dei cittadini. Così l’amministrazione comunale di Poggio a Caiano rassicura la popolazione rendendo noti i risultati di un campionamento effettuato il 22 settembre scorso da una ditta incaricata dallo stesso comune mediceo. I rilievi hanno stabilito che non ci sono fibre aerodisperse di amianto.
Come si legge nella relazione della ditta, per tutti i campioni analizzati non è stata rilevata la presenza di fibre di amianto aerodisperse all’esterno degli edifici.
La vicenda dal punto di vista legale resta, però, ancora aperta. Il Tar, a luglio, ha deliberato la sospensione dell’ordinanza n. 56 del 18 marzo 2026 con cui il Comune di Poggio a Caiano ordinava alla società detentrice dell’immobile di via Lombarda la bonifica dei materiali contenenti amianto all’interno dell’opificio a seguito dell’incendio del 2023.
Nell’ordinanza del TAR si legge “che il provvedimento impugnato non evidenzia alcuna immediata necessità di intervento, come dimostrato sia dall’assenza di una motivazione in termini di pericolo imminente, sia dalla previsione di un termine ampio di novanta giorni per l’adempimento, incompatibile con una situazione di urgenza qualificata”.
“In pratica – commenta il sindaco Riccardo Palandri – il Tar sostiene che non ci sia l’urgenza della bonifica dato che i materiali sono stati messi in sicurezza, con la precedente sentenza del Tar”. Sentenza dalla quale emerge “che, all’indomani dell’incendio, erano state adottate misure contingibili e urgenti di messa in sicurezza – consistenti nella chiusura e tamponatura delle aperture e nell’installazione di pannellature – finalizzate a impedire la dispersione delle fibre di amianto e ritenute idonee a contenere il rischio sanitario nell’immediato”.
Col nuovo provvedimento, il Tar della Toscana ha quindi sospeso l’ordinanza comunale e fissato una nuova udienza per febbraio 2027.







