Un uomo di circa 50 anni, rientrato dallo Zambia dove si trovava per lavoro, è arrivato oggi in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Prato con un quadro clinico che ha richiesto ulteriori accertamenti per un sospetto caso di antrace. L’uomo ha riferito ai sanitari che nella zona da cui proveniva erano stati segnalati casi di infezione da antrace, circostanza che ha portato il personale sanitario ad attivare una specifica procedura precauzionale.
Al suo arrivo, il paziente è stato trattenuto nella cosiddetta camera calda, l’area di accesso al pronto soccorso destinata all’arrivo dei mezzi di soccorso. Per consentire lo svolgimento degli approfondimenti in condizioni di sicurezza, l’area è stata temporaneamente interdetta all’ingresso di altri mezzi e persone per circa mezz’ora. Il personale sanitario ha operato adottando tutte le misure di protezione previste per una situazione di questo tipo, indossando gli appositi dispositivi di sicurezza e garantendo lo svolgimento delle procedure necessarie.
Al termine dei primi accertamenti, è stato disposto il trasferimento dell’uomo al reparto di Malattie infettive dell’ospedale fiorentino di Careggi, dove sarà sottoposto a ulteriori approfondimenti clinici.
Una volta concluse le operazioni al Santo Stefano, la camera calda è stata regolarmente riaperta. L’episodio non ha avuto ripercussioni sul normale funzionamento del pronto soccorso e non si sono verificate situazioni di rischio per gli altri pazienti.







