«Quando c’è da cavalcare una protesta ideologica, il Pd non perde occasione per mettersi in mostra. Quando invece si tratta di garantire spazi scolastici adeguati, risposte e risultati tardano ad arrivare. Al liceo Copernico, mentre esponenti Dem sfilano all’occupazione, la nuova succursale finanziata con 4 milioni di euro di fondi PNRR non è ancora pronta. Al liceo Rodari, gli studenti puntano il dito contro le finestre che non si chiudono e i bagni rotti da anni. È questa la distanza tra le passerelle politiche della sinistra e i problemi reali degli studenti». Lo dichiarano Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana, e Giovanni Sardi, capogruppo di FdI in Consiglio provinciale a Prato.
«La conclusione dei lavori alla succursale del Copernico era prevista per marzo 2026 e la struttura avrebbe dovuto essere disponibile per l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027. Eppure, a settembre l’avanzamento dell’opera non era ancora arrivato al 100% e la succursale non era stata consegnata. E la possibilità che gli spazi non vengano assegnati prima della prossima estate è sempre più concreta. Un ritardo pesante, che rischia di privare ancora a lungo studenti e docenti di ambienti scolastici attesi da tempo» aggiungono i due esponenti di FDI:. «Anche il parcheggio antistante la succursale versa in condizioni critiche ed è inagibile in caso di forti piogge, come abbiamo denunciato nell’interrogazione presentata in Provincia lo scorso 18 settembre. Non si può parlare di attenzione agli studenti senza affrontare questi problemi e senza garantire che gli investimenti pubblici producano risultati concreti».
«Le ragioni per cui ragazze e ragazzi manifestano il proprio disagio nei confronti delle istituzioni meritano ascolto. Inaccettabile, però, che l’occupazione diventi per il Pd l’occasione per distogliere l’attenzione dalle responsabilità amministrative e dai problemi irrisolti. Meno passerelle e più risultati: gli studenti hanno bisogno di una scuola che funzioni, non di una politica che si mobilita soltanto quando c’è da cavalcare una protesta», concludono La Porta e Sardi.
Stanasel (Lega): “Il Copernico non è una sede del PD”
«Solidarietà agli studenti del Liceo Copernico di Prato che vogliono studiare e vivere la scuola liberamente, senza condizionamenti politici. quanto sta emergendo sull’occupazione dell’istituto in corso da ieri è preoccupante e merita chiarimenti immediati». Lo dichiara Claudiu Stanasel, leader del Carroccio pratese, intervenendo sull’occupazione del Liceo Copernico, iniziata lunedì 26 ottobre.
«Durante l’occupazione, come annunciato dal Collettivo K27, sono stati invitati a scuola esponenti del Partito Democratico: una consigliera comunale, una consigliera regionale e persino un candidato sindaco alle primarie del PD di Milano. Una presenza politica di questo tipo solleva una domanda inevitabile: da quando il Liceo Copernico è diventato una sede del Partito Democratico?”. Per Stamasel “gli studenti hanno tutto il diritto di manifestare e difendere le proprie idee. Ma la libertà di protesta non può cancellare quella di chi vuole semplicemente frequentare le lezioni. L’occupazione ha infatti comportato la sospensione delle attività didattiche, nonostante il dirigente scolastico avesse proposto l’autogestione come alternativa”.
Per questo Stanasel chiede “che venga fatta piena chiarezza su quanto sta accadendo e che sia garantito il diritto allo studio di tutti gli studenti” e auspica inoltre che “le autorità competenti intervengano, nel rispetto delle proprie prerogative, per favorire il rapido ripristino delle normali attività scolastiche”.
“Agli studenti del Copernico voglio dire una cosa: manifestate sempre per ciò in cui credete, difendete le vostre idee, ma ragionate con la vostra testa. Non permettete a nessuno di trasformare le vostre battaglie in strumenti di propaganda politica. Il vostro futuro è troppo importante per essere utilizzato negli interessi di un partito. E soprattutto, non lasciate che chi ha contribuito ai problemi che oggi denunciate si presenti automaticamente come la soluzione. Il Copernico appartiene agli studenti, ai professori, alle famiglie e all’intera comunità scolastica. Non appartiene a un collettivo di sinistra e tantomeno a un partito politico di sinistra. La scuola deve essere un luogo di formazione e di libero confronto, non l’ennesimo circolo del PD” conclude Stanasel.







