“In tempi di cambiamenti climatici il ripetersi di eventi estremi come quello del 2 novembre 2023 non è un’ipotesi remota. Contro questa eventualità, consapevolezza e conoscenza costituiscono le principali armi di autoprotezione”. Si chiude con questo messaggio il video prodotto dall’Unione dei Comuni della Valbisenzio, che raccoglie dati e immagini relative all’alluvione di tre anni fa. Il filmato, particolarmente coinvolgente, sarà mostrato nelle scuole all’interno dei percorsi di educazione civica che già dallo scorso anno vedono impegnata la protezione civile della Valbisenzio in un progetto didattico, che punta a diffondere pillole di cultura della prevenzione.
Il filmato, curato dal comandante della polizia locale e responsabile della protezione civile della Valbisenzio Rodolfo Ricò, raccoglie i dati del sistema di monitoraggio messo a punto dai comuni della Vallata e da ValbisenzioMeteo e quelli rella rete regionale della Toscana per documentare la straordinarietà delle precipitazioni del 2 novembre 2023, che in appena 3 ore hanno portato al raddoppio della portata del Bisenzio innalzatosi fino ai sei metri, registrati presso l’idrometro di Gamberame alle 21,15. Grazie anche alle foto di Marco Cavaciocchi, Filomena Vulcano, e degli Uffici tecnici di Cantagallo e Vaiano, il filmato restituisce l’immagine della Valbisenzio ferita: il fango nelle fabbriche, le strade sventrate, ponti divelti e danni incalcolabili prodotti dalla forza delle acque del reticolo minore abbattutesi sui versanti fino agli abitati delle varie frazioni.
“Oltre l’allarme. Memoria, consapevolezza, protezione. L’eredità del 2 novembre 2023” – questo il titolo del video a cui ha collaborato anche la Fondazione Cdse Val di Bisenzio – vuole sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico e sul ruolo che anche la cittadinanza può avere durante le allerte meteo per tutelare la propria e l’altrui incolumità.







