Il Comune di Montemurlo saluta e ringrazia don Roland: rientrato in Camerun per assumere un nuovo e prestigioso incarico

Montemurlo saluta don Roland Berger Mouosso Balong. Ieri sera il sindaco Simone Calamai e la giunta comunale hanno voluto incontrare e salutare formalmente don Roland, in occasione del suo rientro in Camerun. Don Roland lascia la comunità montemurlese per assumere un incarico di grande responsabilità nella sua diocesi d’origine: è stato infatti nominato responsabile delle scuole cattoliche e vice parroco della cattedrale della Diocesi di Bafia. Nel corso del commiato, il sindaco Calamai ha espresso a nome di tutta l’amministrazione e della cittadinanza, profonda gratitudine per il prezioso servizio svolto in questi anni sul territorio ed ha donato al parroco una targa che attesta formalmente la stima della comunità montemurlese: «Don Roland si è inserito nella nostra comunità in punta di piedi, con grande umiltà e rispetto, ma è riuscito a conquistare il cuore di tutti i montemurlesi, grazie alla sua dedizione, alla sua umanità e alla vicinanza dimostrata ai cittadini. Ci mancherà, ma allo stesso tempo, nel rientrare nella sua terra di origine, auguriamo a don Roland ogni bene per il nuovo cammino che lo attende» ha detto il sindaco Simone Calamai.

Roland Balog, 41 anni, vice parroco della chiesa del Sacro Cuore di Montemurlo dal luglio 2022, lo scorso maggio aveva raggiunto un prestigioso traguardo accademico: presso l’Università Pontificia Gregoriana di Roma, aveva conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia delle Organizzazioni (Facoltà di Scienze Sociali). La tesi di dottorato, intitolata “La collaborazione tra preti e laici per rendere l’organizzazione della Chiesa più performante”, ha visto come relatore il professor Antonio Iannaccone e rientra nell’ambito del management strategico delle relazioni. Si tratta di un lavoro che si distacca dall’ambito puramente teologico (non si parla di fede, sacramenti o norme ecclesiastiche) per abbracciare un approccio scientifico e sociologico misto, qualitativo e quantitativo, che ha visto condurre una ricerca sul campo nella diocesi di Bafia, in Camerun. Un uomo, dunque, di grande cultura e umanità che ha saputo conquistare la fiducia e l’apprezzamento dei montemurlesi.
Per don Roland si apre ora un nuovo capitolo del suo percorso pastorale ed educativo:«certi che il lavoro svolto e i semi piantati in questi anni continueranno a dare frutti preziosi, sia a Montemurlo che nella sua terra d’origine», conclude il sindaco Calamai.

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