Dopo l’udienza che si è tenuta nei giorni scorsi, prosegue la discussione sulla presunta incandidabilità e ineleggibilità del sindaco Matteo Biffoni. A presentare ricorso al Tribunale chiedendo la nullità della proclamazione di Biffoni, lo ricordiamo, era stato l’avvocato Franco Bruno Campagni, su iniziativa del cittadino pratese Brenno Bianchi. E proprio Bianchi ha inviato alla Prefettura una istanza di riesame e prosecuzione dell’istruttoria prefettizia. In particolare Brenno Bianchi chiede al Prefetto, “nell’esercizio dei suoi doveri di vigilanza e delle prerogative d’ufficio e quale garante della legalità dell’ordinamento locale: di disporre la prosecuzione dell’istruttoria prefettizia, richiedendo formalmente al nuovo Segretario Generale del Comune di Prato una specifica relazione integrativa volta a chiarire i motivi per cui la delibera n.10/2026 sia stata pubblicata e permanga tuttora priva dei suoi allegati sull’Albo pretorio online verso la collettività, specificando i motivi dell’omessa applicazione della tecnica degli omissis parziali”. Atti che, secondo Brenno Bianchi, dovrebbero essere resi pubblici alla cittadinanza per una questione di trasparenza. Brenno Bianchi chiede inoltre le ragioni per cui nella seduta del consiglio comunale del 23 luglio non sia stato disposto l’allontamanento del Sindaco dall’aula durante la discussione della delibera riguardante la propria carica.
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