“Cambiare governo e cambiare alcune cose della linea del Pd per andare al governo”. Così il sindaco di Prato Matteo Biffoni, parlando con i giornalisti a margine dell’assemblea nazionale dei riformisti del Partito democratico. Un appuntamento che ha visto intervenire alla Casa del Popolo di Coiano tanti esponenti di spicco della corrente minoritaria del partito guidato da Elly Shlein, fra cui l’europarlamentare Giorgio Gori, i deputati Lia Quartapelle e Piero Fassino, i senatori Graziano Del Rio e Simona Malpezzi, Emanuele Fiano, ex parlamentare del Pd e presidente di Sinistra per Israele, il presidente del Copasir ed esponente Pd Lorenzo Guerini.

L’europarlamentare Giorgio Gori ha ribadito il sostegno pieno, anche militare all’Ucraina, come condizione per la pace. Un tema su cui il Pd fatica a trovare un accordo con il Movimento 5 Stelle, alleato del campo largo. E a proposito delle divergenze con i pentastellati, Gori ha affermato che c’è un partito che ha il doppio dei voti degli altri, invitando il Pd ad “esercitare anche la sua forza, quella che gli viene dal consenso dei cittadini”.
Quanto alle possibili primarie del centrosinistra, la componente riformista si è espressa per le primarie a doppio turno. “Noi pensiamo” che le primarie nel centrosinistra “non siano l’unico strumento – ha detto Giorgio Gori – se si troverà un altro modo andrà bene anche quello ma non si deve aver paura delle primarie. Il Pd è nato con le primarie” ma “per noi le primarie si fanno a doppio turno, come si sono fatte nel 2012”.
Nel video sotto l’intervista a Giorgio Gori e a Matteo Biffoni, che si esprime anche sul congresso provinciale del Pd di Prato.
L’intervento di Biffoni: “Sondaggi Pd sotto al 20%, dobbiamo avere cura del nostro partito”
“Avere cura della nostra città e della nostra comunità è fondamentale, ma dobbiamo avere cura anche del nostro partito. I dati Ipsos pubblicati stamattina sul Corriere della Sera indicano il Partito Democratico sotto il 20%. È un chiaro campanello d’allarme che ci impone di occuparci del PD, riportando al centro dell’attenzione una serie di temi finora rimasti ai margini dell’agenda politica. La Segretaria e il gruppo dirigente hanno dato spazio e mandato a diverse questioni che stamattina sono state affrontate bene da Giorgio (Gori). Tuttavia, quei dati ci vincolano a un risultato politico di cui dobbiamo assumerci la responsabilità. Spetta a noi, partendo dalle nostre esperienze e dal nostro patrimonio storico, fare in modo che questi temi meno considerati tornino prioritari”. Così Matteo Biffoni, nel suo intervento all’assemblea nazionale dei Riformisti Pd.

“Chi è qui oggi – ha proseguito Biffoni – è determinato a rimanere saldamente nel Partito Democratico e a lavorare con tenacia affinché le nostre proposte diventino un patrimonio collettivo. Dobbiamo metterle a disposizione degli elettori che ci guardano ma che, spesso, non ci comprendono appieno. Non capiscono dove si orienti la nostra offerta politica quando finisce per appiattirsi o confondersi con posizioni già esistenti, come quelle di AVS o del M5S. In questo modo si lasciano spazi scoperti a chi chiederebbe una riflessione più approfondita su nodi fondamentali e dirimenti: la posizione sul sostegno all’Ucraina, un ambientalismo davvero sostenibile capace di rispondere alle esigenze delle imprese, e la gestione dell’immigrazione. Parlo da una città come Prato, che ha da poco superato il 25% di residenti nati all’estero provenienti da 121 Paesi diversi. Questa è casa mia, questa è casa nostra. Da Prato – così come da Milano, da Modena e ancora da Prato – continueremo a lavorare affinché questa casa comune diventi sempre più grande, inclusiva e capace di accogliere nuove persone».







