Ancora caos al pronto soccorso per il comportamento tenuto da una persona in alterazione psico-fisica. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di ieri quando un magrebino sui 35 anni ha dato in escandescenza già in questura, dove si era recato per l’obbligo di firma. I poliziotti hanno fatto giungere l’ambulanza, ma anche durante il trasporto effettuato dalla Misericordia, l’uomo ha proseguito nel suo comportamento aggressivo. Al pronto soccorso sono continuate le intemperanze; l’uomo se l’è presa anche coi sanitari e ha iniziato a inveire e a sputare nel triage e nei corridoi, aggredendo anche due guardie giurate della Sicuritalia che hanno bloccato l’uomo e chiamato la polizia. I vigilantes hanno riportato escoriazioni, con tre giorni di prognosi ciascuno.
E’ questo l’ennesimo episodio in cui operatori delle ambulanze e del pronto soccorso si ritrovano senza il supporto delle forze dell’ordine a far fronte a persone esagitate, che agiscono spesso sotto l’effetto di sostanze, mettono in crisi il funzionamento del servizio sanitario e in pericolo altri pazienti.
A seguito dell’episodio intervengono due esponenti di Fratelli d’Italia. La consigliera comunale di Prato Dania Melani chiede all’amministrazione comunale di sollecitare Asl e Regione a predisporre una sorta di “camera di sicurezza” per i detenuti che necessitano di cure, prevedendo modalità di accesso differenti rispetto al resto dell’utenza, in modo da tutelare maggiormente medici, infermieri e pazienti.
Da parte sua il Presidente Provinciale Fratelli D’Italia Giovanni Sardi torna a sostenere la necessità di un CPR in Toscana. Secondo Sardi, “Occorre un luogo predisposto a trattenere soggetti giudicati altamente pericolosi per la comunità in attesa di poter eseguire in maniera più celere possibile la procedura di rimpatrio”.
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