Venerdì santo, i riti in duomo e alcune seggestive rappresentazioni

Il venerdì santo è il giorno della Passione e della morte di Gesù Cristo. Venerdì 22 aprile, in tutte le chiese della diocesi si tengono due riti: nel pomeriggio, in genere, la «celebrazione della morte del Signore»; dopo cena la Via Crucis.

In cattedrale alle 9,30 si tiene l’Ufficio delle Letture e il canto delle Lodi; alle 17,30: celebrazione della Morte del Signore. Alle 21,15, sempre in duomo, si tiene la Via Crucis promossa dal Vicariato del Centro Storico. Tutti i riti sono presieduti dal Vescovo Simoni.

In diocesi sono cinque le manifestazioni esterne particolarmente originali e suggestive.

Sono oltre 80 i figuranti delle parrocchie di Gesù Divino Lavoratore e dell’Ascensione al Pino chiamati a rappresentare la Passione di Gesù. Nei giardini di via Toscanini, alle 21, verranno recitate tutte le scene dal processo alla salita al Calvario.

A Galciana anche quest’ anno, su iniziativa del proposto can. Luca Rosati, si tiene la spettacolare Processione del Gesù morto, con tanto di figuranti a cavallo. L’itinerario parte alle 21 dalla chiesa della Visitazione (via Lastruccia) per raggiungere la chiesa di S. Pietro. Processione del Gesù morto anche a Mercatale di Vernio: alle 20,30, nella chiesa parrocchiale, il parroco don Giovanni Chiti guida la celebrazione della Passione; al termine, per le vie del paese si snoda la processione animata dalla Compagnia del Crocefisso con le statue del Cristo deposto e della Madonna Addolorata, per poi fare rientro in chiesa. Anche a Montepiano si svolge la processione del Gesù morto, preceduta, alle ore 20,30, dalla celebrazione della Passione di Cristo.

A San Giusto da oltre trent’anni si tiene la processione della reliquia della Santa Croce, per le vie del paese. L’appuntamento è per le 20,45 in chiesa, con la lettura della Passione secondo S. Giovanni; poi il corteo muoverà per le strade: il pievano can. Antonio Pivetta recherà la reliquia, mentre su un carro illuminato verrà issata la Croce; presterà servizio la Compagnia della Santa Croce e del SS. Sacramento; la conclusione è nella piazza della chiesa.

Singolare è l’iniziativa che si tiene a Figline. Nella piazzetta XXIX Martiri, a partire dalle 19,30, si svolgerà un’«azione» di arte e di fede, in riparazione del sacrilego furto del Crocifisso collocato sotto l’arco con le travi dove furono impiccati i partigiani. Si tratta di un luogo di particolare pietà e devozione nella memoria del più drammatico episodio della liberazione di Prato dalla dominazione nazi-fascista. Per questo, saranno presenti il Vescovo Simoni e il Sindaco Cenni che motiveranno il rito della ricollocazione di un nuovo crocifisso (povero anch’esso, come quello rubato) nella piccola nicchia rimasta vuota.

Infine segnaliamo la Via Crucis di Comunione e Liberazione. Il ritrovo è alle 14 presso il Conservatorio di San Niccolò, poi partirà la processione per le vie del centro storico.

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