#20euroxilBorsi, il direttore Griggio lancia una raccolta fondi per sostenere il teatro e annuncia una lista civica “per la cultura” VIDEO

Dopo la riapertura l’anno scorso il cinema-teatro Borsi rischia nuovamente di chiudere i battenti. Per la realizzazione del progetto si erano resi necessari alcuni lavori di ristrutturazione del fondo appartenente alla Diocesi di Prato, tra cui l’allungamento del palcoscenico e la costruzione dei camerini. “Abbiamo dovuto sottrarre agli incassi, agli abbonamenti, alla quota delle tessere, una parte di soldi per pagare i materiali, per dare degli acconti – spiega il direttore artistico Daniele Griggio – e sui 30.000 euro che sono costati i lavori ne abbiamo pagati poco più della metà”. E continua: “finita la stagione, non essendoci più stati gli incassi settimanali, ci siamo trovati senza i soldi per finire di pagare i lavori e senza i soldi per pagare le persone che hanno lavorato per il Borsi”. Una situazione pesante, creatasi in seguito al mancato arrivo di contributi inizialmente previsti nel progetto.  E per questo motivo è stata lanciata la campagna  raccolta fondi #20euroxilBorsi, un appello ai pratesi ed alle istituzioni per sanare la situazione debitoria e dare un futuro al cinema-teatro del centro.

 

 

La data ultima per la raccolta della somma necessaria è stata stabilita al 31 maggio 2019: se entro quella data non verrà trovata in Prato una cordata pubblica e privata che possa garantire il cinquanta percento del fabbisogno del teatro, ovvero circa 35.000 euro, il Borsi sarà costretto a chiudere. Per sapere come contribuire si può visitare il sito web del Borsi.

Inoltre, per sensibilizzare l’opinione pubblica, Griggio ha avuto l’idea di formare una lista civica “per la cultura”, con cui presentarsi alle prossime elezioni amministrative per il Comune di Prato. Una lista incentrata soprattutto sul tema dello spettacolo dal vivo, ovvero teatro, danza musica. “Credo ci sia necessità in questa nostra epoca di riaccendere una lampadina – spiega – di riflettere insieme, di ragionare su che cosa sta succedendo nel mondo dello spettacolo dal vivo che sta soffrendo”.

 

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*